Petal, il cavo internet sottomarino più potente: 7.000 km tra Stati Uniti e Francia
Meta e la giapponese NEC lavorano a Petal, un cavo transatlantico in fibra multi-core da circa 1 petabit al secondo. Il completamento è previsto nel 2029.

Si chiama Petal e, quando sarà pronto, dovrebbe essere il cavo internet sottomarino più potente mai posato: collegherà Stati Uniti e Francia attraversando l’oceano Atlantico per circa 7.000 chilometri. Il progetto è finanziato da Meta, la società di Facebook e Instagram, e realizzato dall’azienda giapponese NEC. Il completamento è previsto nel 2029.
Quanto è potente il nuovo cavo
La capacità annunciata è di circa 1 petabit al secondo, cioè un milione di gigabit ogni secondo. Per avere un’idea, è come trasmettere nello stesso istante circa 25.000 film in alta definizione. Secondo Meta si tratta del doppio rispetto a un cavo sottomarino esistente di lunghezza simile, abbastanza per permettere a circa tre quarti della popolazione mondiale di ascoltare musica in streaming contemporaneamente.
La novità della fibra multi-core
Il segreto sta nella tecnologia. Nei cavi tradizionali ogni filo di fibra ottica ha un solo “nucleo”, il canale in cui viaggia la luce che trasporta i dati. In Petal, invece, ogni filamento ne avrà due, che porteranno segnali in direzioni opposte: in pratica la capacità raddoppia senza aumentare lo spessore.
Il cavo conterrà 24 coppie di queste fibre a doppio nucleo, per un totale di 96 nuclei. Ogni filamento misura appena 125 micrometri di diametro, più o meno lo spessore di un capello. Secondo Meta sarà il primo sistema sottomarino commerciale a usare questa soluzione.
Perché un cavo internet sottomarino è così importante
Quando pensiamo a internet immaginiamo satelliti e antenne, ma la realtà è molto più “terrena”. Secondo l’Unione internazionale delle telecomunicazioni, l’agenzia dell’Onu che si occupa del settore, i cavi posati sul fondo del mare trasportano circa il 99% del traffico internet mondiale. Videochiamate, messaggi, film in streaming e servizi di intelligenza artificiale passano quasi tutti da qui.
La domanda di banda cresce in fretta, spinta anche dalla diffusione dei chatbot: ne abbiamo parlato raccontando quanti italiani usano ChatGPT e Gemini. Per questo le grandi aziende tecnologiche investono direttamente nelle infrastrutture, invece di affidarsi solo agli operatori tradizionali.
Cosa cambia per chi naviga
Nell’immediato, nulla: il cavo non sarà operativo prima del 2029 e la velocità della connessione di casa dipende soprattutto dalla rete locale e dal proprio contratto. Se il tuo wifi è lento oggi, conviene partire dai consigli pratici per velocizzarlo. Nel lungo periodo, però, collegamenti intercontinentali più capienti significano una rete più robusta, meno esposta a rallentamenti nei momenti di traffico intenso.


