Crampi notturni alle gambe: perché vengono e cosa fare per farli passare
Colpiscono soprattutto il polpaccio e svegliano di colpo. Ecco cosa sono i crampi notturni, da cosa dipendono e come allungare il muscolo.

Si dorme tranquilli e all’improvviso il polpaccio si indurisce come un sasso, con un dolore che sveglia di colpo. I crampi notturni alle gambe sono un disturbo molto comune: si stima che fino a circa sei adulti su dieci li abbiano provati almeno una volta, e diventano più frequenti con l’età. Nella maggior parte dei casi sono fastidiosi ma innocui.
Cosa sono i crampi notturni
Il crampo è una contrazione involontaria, improvvisa e dolorosa di un muscolo, che resta “bloccato” e non riesce a rilassarsi. Di notte colpisce soprattutto il polpaccio, ma può interessare anche il piede o, più raramente, la coscia. Dura da pochi secondi a una decina di minuti e a volte lascia il muscolo indolenzito anche il giorno dopo. Non è uno strappo né una lesione: è un blocco momentaneo.
Crampi notturni alle gambe: perché vengono?
Spesso non c’è una causa unica e precisa: in molti casi i crampi notturni vengono definiti “idiopatici”, cioè senza un motivo chiaramente individuabile. Esistono però alcuni fattori che ne favoriscono la comparsa:
- affaticamento muscolare, ad esempio dopo una lunga camminata, un allenamento intenso o una ripresa dello sport dopo un periodo di pausa;
- posture mantenute a lungo, come restare molte ore seduti o alla guida, che irrigidiscono il polpaccio;
- la posizione nel letto: dormire con le punte dei piedi tese verso il basso, magari spinte dalle coperte, tiene il polpaccio accorciato;
- disidratazione e sudorazione abbondante;
- l’età, che riduce l’elasticità dei muscoli;
- la gravidanza, periodo in cui i crampi sono frequenti;
- l’assunzione di alcuni farmaci, tra cui ad esempio alcuni diuretici.
Cosa fare durante un crampo
La regola più efficace è allungare il muscolo con delicatezza:
- distendete la gamba e tirate la punta del piede verso di voi, aiutandovi con la mano o con un asciugamano;
- in alternativa, alzatevi e appoggiate il peso sulla gamba colpita, facendo qualche passo;
- massaggiate il polpaccio con movimenti lenti;
- se vi dà sollievo, applicate un po’ di calore sul muscolo, ad esempio con una borsa dell’acqua calda.
Meglio evitare movimenti bruschi: il crampo passa da solo, e lo stiramento graduale ne accorcia la durata.
Come prevenire i crampi notturni
- Allungate i polpacci prima di dormire: bastano pochi minuti, ad esempio appoggiandosi con le mani al muro e spingendo il tallone verso terra. La costanza conta più dell’intensità.
- Fate attività fisica regolare, aumentando gli sforzi in modo graduale.
- Bevete in modo distribuito durante la giornata, soprattutto se sudate molto.
- Non stringete troppo le coperte in fondo al letto, così i piedi non restano tesi in punta.
E il magnesio?
Il magnesio viene spesso indicato come rimedio contro i crampi. Può essere utile in caso di una carenza reale, ma per molte persone i crampi non dipendono da una mancanza di sali minerali, e gli studi sulla sua efficacia nei crampi notturni comuni non hanno dato risultati convincenti. Prima di assumere integratori è sempre meglio parlarne con il medico, soprattutto se si prendono farmaci che influiscono su liquidi e sali.
Quando rivolgersi al medico
I crampi occasionali non devono preoccupare. È però consigliabile sentire il medico se:
- diventano molto frequenti o peggiorano nel tempo;
- si accompagnano a debolezza, formicolii o intorpidimento;
- la gamba appare gonfia, arrossata o calda, oppure c’è un dolore al polpaccio che non ha le caratteristiche del crampo;
- sono comparsi dopo l’inizio o la modifica di una terapia.
Se i risvegli notturni sono frequenti per altri motivi, può interessarvi anche il nostro articolo su perché ci si sveglia alle 3 di notte. Le informazioni di questo articolo sono di carattere generale e non sostituiscono il parere del medico.


