domenica 18 Ottobre 2026
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Ambiente

Gli squali ci sentono benissimo: reagiscono ai suoni fino a 74 metri

Un esperimento al largo della Florida ha misurato quanto lontano gli squali percepiscono i suoni: fino a 74 metri, molto più di quanto si pensava.

Gli squali ci sentono benissimo: reagiscono ai suoni fino a 74 metri

Gli squali sentono i suoni a bassa frequenza fino a 74 metri di distanza, molto più di quanto si fosse misurato finora. È il risultato di un esperimento condotto al largo di Palm Beach, in Florida, dai ricercatori della Florida Atlantic University e pubblicato sulla rivista scientifica Integrative Organismal Biology. Lo studio aggiunge un tassello importante a una domanda ancora aperta: quanto conta l’udito per questi predatori?

Come è stato fatto l’esperimento

I ricercatori hanno lavorato con gli squali pinna nera che ogni inverno si radunano lungo la costa sudorientale della Florida per riprodursi. Per disturbarli il meno possibile hanno ancorato una barca e calato in acqua un altoparlante subacqueo, collegato con una catena lunga 20 metri.

Dall’altoparlante sono partiti tre tipi di suoni a bassa frequenza, fra 100 e 800 hertz, più un suono “di controllo” a 10.000 hertz, troppo acuto per essere percepito dagli squali. Un drone, sospeso a 50 metri di altezza, ha ripreso tutto dall’alto. Analizzando i video fotogramma per fotogramma, il gruppo ha potuto calcolare a che distanza ogni animale reagiva.

Fino a che distanza gli squali sentono i suoni

I suoni non servivano ad attirare gli squali, ma a infastidirli. E la reazione è stata chiara: appena percepito il rumore, gli animali cambiavano direzione in modo netto, allontanandosi dalla sorgente. Con il suono di controllo, invece, nessuna reazione particolare.

La distanza massima di reazione è arrivata a 74 metri, un valore molto superiore a quelli misurati in passato su altre specie di squali.

Un orecchio diverso da quello dei pesci

Gli squali non hanno la vescica natatoria, l’organo pieno di gas che molti pesci ossei usano anche per amplificare i suoni. Per questo i ricercatori pensano che gli squali usino l’orecchio interno per captare il movimento delle particelle d’acqua provocato dalle onde sonore.

Il risultato suggerisce che l’udito abbia un ruolo importante nella caccia, accanto al celebre olfatto: il fiuto da solo non basta a spiegare come gli squali individuino le prede anche a grande distanza. Un animale ferito o in difficoltà, per esempio, produce vibrazioni che possono viaggiare lontano sott’acqua.

Cosa succede ora

Il prossimo passo sarà capire come il cervello degli squali interpreti questi segnali sonori. Conoscere meglio i loro sensi è utile anche per la convivenza: aiuta a valutare l’impatto dei rumori prodotti dall’uomo in mare, dal traffico delle navi ai cantieri. Il mondo animale continua a sorprendere anche quando si parla di comunicazione e suoni, come mostrano gli studi su come comunicano gli elefanti.