domenica 18 Ottobre 2026
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Ambiente

Nuova specie di pinguino dopo oltre un secolo: vive alle isole Kerguelen

L'analisi genetica ha separato i pigoscelidi delle isole Kerguelen dal pinguino papua. Lo studio lancia anche un allarme: il loro habitat potrebbe ridursi molto entro il 2050.

Nuova specie di pinguino dopo oltre un secolo: vive alle isole Kerguelen

Una nuova specie di pinguino è stata descritta per la prima volta da oltre un secolo. Si chiama Pygoscelis kerguelensis, il pinguino delle Isole della Desolazione, e vive alle Kerguelen, un remoto arcipelago francese nell’Oceano Indiano meridionale. Fino a oggi era considerato parte di una specie già nota, il pinguino papua. A cambiare le cose è stata un’analisi del suo DNA, pubblicata sulla rivista scientifica Communications Biology.

Come è stata riconosciuta la nuova specie di pinguino

Il pinguino papua (Pygoscelis papua), noto anche con il nome inglese di gentoo, è riconoscibile per la macchia bianca sopra gli occhi e il becco arancione. Vive in diverse aree dell’emisfero australe, dall’Antartide alle isole subantartiche.

I ricercatori hanno analizzato il patrimonio genetico dei pinguini di questo gruppo che vivono alle Kerguelen e hanno trovato differenze importanti rispetto alle altre popolazioni. Abbastanza da considerarli una specie a sé. Lo stesso studio ha “promosso” a specie piena anche altre due forme che finora erano trattate come sottospecie del pinguino papua: Pygoscelis ellsworthi e Pygoscelis taeniata.

Dove si trovano le isole Kerguelen

Le Kerguelen sono tra le terre più isolate del pianeta: si trovano a circa 3.000 chilometri dalla terraferma abitata più vicina. L’isola principale, Grande Terre, misura circa 6.700 chilometri quadrati, e intorno a lei ci sono circa altre 300 isole e isolotti. Non a caso sono soprannominate Isole della Desolazione: un ambiente battuto dal vento, freddo e lontano da tutto, ideale per uccelli marini e mammiferi che vivono tra terra e oceano.

Una specie che rischia già

La scoperta arriva con una preoccupazione. Secondo i modelli climatici usati dagli autori dello studio, l’habitat di questo pinguino potrebbe ridursi considerevolmente entro il 2050. Per una specie che vive in un’area così limitata, ogni cambiamento dell’ambiente marino e delle coste può avere conseguenze importanti.

Riconoscere una specie distinta non è solo una questione di nomi: permette di valutarne lo stato di conservazione in modo specifico e, se necessario, di adottare misure di tutela mirate.

Perché le nuove specie emergono ancora

Può sembrare strano che nel 2026 si scoprano nuove specie di animali così noti e studiati. In realtà la genetica sta cambiando il modo di classificare la natura: popolazioni che sembrano identiche a occhio nudo possono essere separate da migliaia di anni di storia evolutiva. Succede con gli animali e con le piante, come nel caso della ninfea gigante scoperta in Colombia.

Il prossimo passo sarà capire meglio quanti esemplari vivono alle Kerguelen e come proteggerli, prima che i cambiamenti previsti diventino realtà.