giovedì 15 Ottobre 2026
Il Giornale Sottovoce, home page
Ambiente

Perché gli uccelli migrano in autunno? Come trovano la strada per l’Africa

Ogni autunno milioni di uccelli attraversano l'Italia diretti a sud. Perché partono, come fanno a orientarsi con il sole, le stelle e il campo magnetico, e quali ostacoli incontrano.

Perché gli uccelli migrano in autunno? Come trovano la strada per l'Africa

In queste settimane, spesso senza che ce ne accorgiamo, milioni di uccelli stanno sorvolando l’Italia diretti verso sud. Rondini, cicogne, rapaci, gru e tanti piccoli passeriformi lasciano l’Europa per passare l’inverno in Africa. Ma perché gli uccelli migrano, e come riescono a percorrere migliaia di chilometri senza perdersi?

Perché gli uccelli migrano?

La risposta breve è: per il cibo. In primavera e in estate l’Europa offre giornate lunghe, insetti in abbondanza e luoghi tranquilli dove nidificare. Con l’arrivo del freddo, però, gli insetti spariscono, i semi diminuiscono e le giornate si accorciano. Per molte specie restare significherebbe non trovare abbastanza da mangiare.

Spostarsi verso climi più miti, dove il cibo continua a esserci, diventa allora la strategia migliore, anche se il viaggio è faticoso e pieno di rischi. In primavera succede il contrario: tornano a nord per sfruttare l’abbondanza della bella stagione e riprodursi.

Come fanno a sapere quando partire?

Il segnale principale è la durata del giorno. Quando le ore di luce diminuiscono, nell’organismo degli uccelli scattano cambiamenti ormonali che li spingono a mangiare di più e ad accumulare grasso, il «carburante» del viaggio. Diventano anche irrequieti, soprattutto di notte. Per la partenza scelgono poi i giorni con il meteo favorevole: vento in coda e assenza di pioggia.

Come si orientano in volo?

Gli uccelli migratori usano diversi sistemi di orientamento, combinandoli tra loro:

  • il sole, la cui posizione nel cielo, insieme a un orologio interno, indica la direzione durante il giorno;
  • le stelle, usate soprattutto da chi migra di notte, come molti piccoli passeriformi;
  • il campo magnetico terrestre, che funziona come una bussola naturale: gli scienziati studiano da anni come gli uccelli riescano a «percepirlo»;
  • i punti di riferimento sul territorio, come coste, fiumi e catene montuose, che aiutano soprattutto nelle ultime fasi del viaggio.

Alcune specie, come le cicogne e le gru, viaggiano in gruppo e i giovani imparano la rotta seguendo gli adulti. Altre, sorprendentemente, compiono la prima migrazione da sole, guidate quasi solo dall’istinto.

Gli ostacoli del viaggio

Il percorso può superare i 10mila chilometri. Per chi parte dall’Europa, due sono le prove più dure:

  • il Mar Mediterraneo, da attraversare con lunghi voli senza possibilità di riposo, se non su isole e scogli;
  • il deserto del Sahara, con temperature estreme e pochissima acqua.

Per questo il viaggio si fa a tappe, con soste di alcuni giorni per mangiare e recuperare le forze. A questi ostacoli naturali si aggiungono quelli legati all’uomo: perdita di habitat, cambiamenti del clima e inquinamento luminoso, che può disorientare chi vola di notte.

Tutti gli uccelli migrano?

No. Molte specie sono stanziali, cioè restano tutto l’anno nello stesso territorio: è il caso di passeri, merli e cornacchie, che riescono a cambiare alimentazione in base alla stagione. Altre sono migratrici solo in parte: alcuni individui partono e altri restano, a seconda delle zone e del clima. Ci sono poi uccelli che in inverno arrivano in Italia dal Nord e dall’Est Europa, come alcune anatre, perché da noi trovano condizioni più miti di quelle dei luoghi in cui nidificano.

L’Italia, un ponte tra Europa e Africa

Allungata nel mezzo del Mediterraneo, l’Italia è una tappa naturale per moltissime specie. Coste, zone umide e piccole isole diventano aree di sosta preziose, e in autunno è un buon momento per avvicinarsi al birdwatching: bastano un binocolo, un po’ di pazienza e, se possibile, la guida di un’associazione naturalistica locale.

La migrazione è uno dei tanti spettacoli che la natura offre in questa stagione, insieme ai colori dei boschi: chi vuole saperne di più può scoprire perché le foglie cambiano colore in autunno.