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Spoofing telefonico: come riconoscere la finta chiamata della banca e cosa fare

Un numero che sembra della tua banca può essere falso. Cosa blocca il filtro AGCOM e cosa no, i segnali della truffa e i passi per chiedere il rimborso se hai perso soldi.

Spoofing telefonico: come riconoscere la finta chiamata della banca e cosa fare

Lo spoofing telefonico è il trucco con cui un truffatore fa comparire sul tuo telefono un numero che non è il suo, per esempio quello della tua banca, così da sembrare credibile. Dal 2025 in Italia un filtro blocca molte di queste chiamate quando arrivano dall’estero, ma non tutte. La regola che ti protegge resta una sola: la banca non ti chiede mai per telefono codici, password o dati della carta.

Cos’è lo spoofing telefonico e come funziona la truffa

“Spoofing” significa camuffare il mittente di una chiamata, di un SMS o di un’email. Nella versione più diffusa ricevi una telefonata da un numero che sembra ufficiale: una voce cortese si presenta come l’ufficio sicurezza della banca, ti parla di un’operazione sospetta o di un malfunzionamento e ti chiede di “verificare” i tuoi dati, di leggere un codice appena arrivato via SMS o di autorizzare un’operazione per “bloccare” quella fraudolenta.

La Banca d’Italia la descrive come una forma di ingegneria sociale: il truffatore usa l’urgenza e la paura per farti agire senza riflettere. Il punto critico è che, se sei tu a comunicare i codici o ad autorizzare il pagamento, i sistemi di sicurezza della banca vengono superati. Anche l’autenticazione forte, quella che richiede almeno due elementi (per esempio un PIN e un codice sul cellulare), non basta se i codici li consegni tu.

Cosa è cambiato con il filtro anti-spoofing

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM), con la delibera n. 106/25/CONS, ha imposto agli operatori di bloccare le chiamate dall’estero che mostrano un numero italiano, perché i numeri italiani sono assegnati in Italia e una chiamata così è di norma falsificata.

Data Cosa viene bloccato
19 agosto 2025 Chiamate dall’estero con un numero fisso italiano
19 novembre 2025 Chiamate dall’estero con un numero di cellulare italiano, salvo i clienti realmente in roaming

I primi dati pubblicati dall’AGCOM danno l’idea delle dimensioni: tra il 19 e il 30 novembre 2025 sono state bloccate circa 49,3 milioni di chiamate con falso numero di cellulare italiano, circa 4,1 milioni al giorno, pari a circa il 56% di quelle arrivate dall’estero con quel tipo di numero.

Cosa il filtro non ferma

  • Le chiamate con prefisso straniero: dopo il blocco i truffatori si sono spostati sui numeri esteri, che sono passati da circa il 19% al 74% delle chiamate dall’estero. Secondo l’AGCOM non si possono bloccare con le regole attuali, ma sono facili da riconoscere.
  • Lo spoofing che parte dall’Italia: il filtro riguarda solo il traffico internazionale. L’AGCOM monitora questi casi per individuare i responsabili.
  • SMS, email e messaggi sulle app, che seguono altre strade.

In pratica: un numero che sembra della tua banca è meno probabile di prima, ma non impossibile. E una chiamata con prefisso estero che ti propone contratti o servizi merita molta prudenza.

Come riconoscere una finta chiamata della banca

Questi sono i segnali più tipici:

  • ti chiedono password, PIN, codici ricevuti via SMS o i numeri della carta;
  • ti mettono fretta: “se non agisce subito perde i soldi”;
  • ti chiedono di autorizzare un bonifico o un pagamento per “mettere al sicuro” i soldi o “annullare” un’operazione;
  • ti invitano a installare un programma o un’app per “assistenza”, oppure a cliccare un link mandato durante la telefonata.

Basta uno solo di questi segnali per chiudere la conversazione.

Cosa fare durante e dopo la telefonata: i passaggi

  1. Non dare nessun dato e riattacca. Non serve essere scortesi: chiudi e basta.
  2. Richiama tu la banca usando solo i canali ufficiali: il numero sul retro della carta, quello nell’app o sul contratto. Non richiamare il numero da cui ti hanno chiamato.
  3. Controlla l’app o l’home banking per vedere se ci sono movimenti che non riconosci.
  4. Attiva gli avvisi via SMS o notifica sui pagamenti, se non li hai già: ti accorgi subito di un’operazione anomala.
  5. Se pensi di aver comunicato dei codici, blocca subito carta e accessi chiamando la banca e cambia le credenziali.

Se hai già perso dei soldi: rimborso e reclamo

  • Segnala subito alla banca le operazioni fraudolente e chiedi il rimborso: si chiama disconoscimento.
  • Se la banca nega il rimborso e ritieni di aver agito correttamente, invia un reclamo scritto.
  • Se la banca dice no o non risponde entro 15 giorni lavorativi, puoi rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario: qui trovi come si fa il ricorso all’ABF e quanto costa. Puoi anche presentare un esposto alla Banca d’Italia.
  • La denuncia alle forze dell’ordine non è obbligatoria per avere il rimborso, ma aiuta a contrastare le truffe.

Attenzione a un punto: secondo la Banca d’Italia il rimborso spetta solo se hai agito con diligenza. Se hai comunicato al telefono le credenziali di accesso al conto, la banca può negarlo. Per valutare il tuo caso specifico rivolgiti a un’associazione dei consumatori. Le indicazioni ufficiali sono sulla pagina della Banca d’Italia dedicata alle truffe nei pagamenti.

Domande frequenti

Se sul telefono compare il numero vero della banca, posso fidarmi?

No. Lo spoofing serve proprio a far comparire un numero credibile. Nel dubbio riattacca e richiama tu.

Perché ricevo tante chiamate da numeri stranieri?

Dopo il filtro AGCOM molte chiamate moleste dall’estero usano prefissi stranieri, che non possono essere bloccati con le regole attuali.

Il Registro delle opposizioni ferma lo spoofing?

No: il registro riguarda il telemarketing di chi rispetta le regole, non i truffatori. Resta utile contro le chiamate commerciali, e qui spieghiamo come bloccare le chiamate dei call center.

Cosa fare adesso

Salva in rubrica il numero ufficiale della tua banca preso dalla carta o dall’app, attiva le notifiche sui pagamenti e racconta questa regola a chi in famiglia è più esposto: la banca non chiede mai codici al telefono.

Informazioni aggiornate al 29 ottobre 2026. Le regole possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale indicato.