Perché si starnutisce? Cosa succede nel corpo e perché non va trattenuto
Uno starnuto è un riflesso di difesa del naso: ecco come nasce, perché si chiudono gli occhi, perché alcune persone starnutiscono al sole e perché è meglio non trattenerlo.

Perché si starnutisce? Lo starnuto è un riflesso di difesa: serve a liberare il naso da qualcosa che lo irrita, come polvere, pollini, peli di animali, fumo o i virus del raffreddore. È un gesto involontario e velocissimo, che coinvolge muscoli del viso, della gola, del torace e dell’addome, e che non possiamo decidere di “fare” a comando.
Perché si starnutisce: come nasce il riflesso
L’interno del naso è rivestito da una mucosa ricca di terminazioni nervose. Quando una particella o una sostanza la irrita, i nervi inviano un segnale a una zona del tronco encefalico, la parte del cervello che controlla molti riflessi automatici. Da lì parte la “sequenza” dello starnuto:
- si fa un respiro profondo, spesso con quella sensazione di solletico che annuncia l’arrivo dello starnuto;
- la gola si chiude per un istante e la pressione nei polmoni aumenta;
- i muscoli del torace e dell’addome si contraggono di colpo e l’aria esce con forza da naso e bocca, trascinando con sé l’irritante.
Lo starnuto proietta nell’aria una nuvola di goccioline che può arrivare a diversi metri di distanza. È il motivo per cui è importante coprirsi con un fazzoletto o con l’incavo del gomito, e poi lavarsi le mani.
Perché si chiudono gli occhi quando si starnutisce?
Chiudere gli occhi fa parte del riflesso: i nervi coinvolti sono collegati tra loro e la chiusura delle palpebre avviene in automatico. Un’idea molto diffusa dice che, starnutendo a occhi aperti, gli occhi potrebbero “uscire”: non è vero. Si tratta semplicemente di una reazione automatica che probabilmente protegge gli occhi dalle goccioline e dagli irritanti.
Perché alcune persone starnutiscono guardando il sole?
Succede a una parte non piccola della popolazione: passando dal buio a una luce intensa, per esempio uscendo di casa in una giornata di sole, scatta uno starnuto. Si chiama riflesso fotico dello starnuto ed è spesso familiare, cioè ricorre in più membri della stessa famiglia. Non è un problema di salute: secondo l’ipotesi più accreditata, i segnali nervosi legati alla luce “sconfinano” in quelli che controllano lo starnuto.
Perché a volte gli starnuti arrivano a raffica?
Capita spesso di starnutire due, tre o più volte di seguito. Il motivo è semplice: se il primo starnuto non è riuscito a eliminare del tutto l’irritante, la mucosa del naso continua a mandare segnali e il riflesso si ripete. È tipico di chi soffre di allergia ai pollini o alla polvere, quando le particelle irritanti sono tante e continuano ad arrivare a ogni respiro. Anche il freddo improvviso o un odore molto forte, come quello del pepe o di alcuni profumi, possono scatenare una piccola serie di starnuti.
È pericoloso trattenere uno starnuto?
Bloccare uno starnuto tappando naso e bocca non è una buona idea. La pressione che si crea non ha via d’uscita e, anche se nella maggior parte dei casi non succede nulla, la letteratura medica descrive rari casi di lesioni a orecchie, gola e vasi sanguigni. Meglio lasciarlo uscire, coprendosi nel modo corretto.
Perché si dice “salute”?
L’abitudine di augurare “salute” a chi starnutisce è antichissima e diffusa in molte lingue. Una delle spiegazioni più raccontate la lega alle epidemie del passato, quando uno starnuto poteva essere il primo segno di una malattia grave. Le origini precise, però, non sono certe: è probabile che l’usanza sia nata in modi diversi in culture diverse.
Quando chiedere consiglio al medico
Qualche starnuto ogni tanto è del tutto normale. Se però gli starnuti sono frequenti, arrivano a raffica in certi periodi dell’anno o si accompagnano a naso chiuso, prurito agli occhi o altri disturbi che durano a lungo, è utile parlarne con il medico, che potrà capirne la causa. Anche il singhiozzo e lo sbadiglio sono riflessi curiosi: ne abbiamo parlato in perché viene il singhiozzo e perché si sbadiglia.


