mercoledì 14 Ottobre 2026
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Curiosità

La banana che non annerisce: cos’è e perché non arriverà in Italia

Una banana modificata con la tecnica CRISPR resta gialla fino a 24 ore dopo essere stata sbucciata. È approvata in 11 Paesi, ma non da noi.

La banana che non annerisce: cos'è e perché non arriverà in Italia

Una banana che non annerisce, o almeno non subito: resta gialla fino a 24 ore dopo essere stata sbucciata o tagliata, mentre una banana normale cambia colore in pochi minuti. L’ha sviluppata l’azienda Tropic Biosciences partendo dalla varietà Cavendish, quella che troviamo quasi ovunque al supermercato.

Come funziona

Quando la polpa della banana entra in contatto con l’aria, un enzima chiamato polifenolossidasi provoca la reazione che la fa scurire. I ricercatori hanno usato la tecnica di modifica genetica CRISPR per “spegnere” tutte e tre le copie del gene che produce questo enzima. Il risultato è un frutto che resiste meglio anche agli urti durante il trasporto.

Poiché le banane Cavendish non hanno semi e vengono riprodotte per clonazione, la modifica passa identica da una pianta all’altra.

Perché interessa tanto

Il motivo principale è lo spreco. Si stima che quasi metà della produzione mondiale di banane vada persa prima di essere mangiata, e solo nel Regno Unito ne vengono buttate circa 1,4 milioni al giorno. Un frutto che dura di più potrebbe ridurre questi numeri, anche se per ora mancano dati indipendenti su quanto spreco si eviterebbe davvero.

Dove è approvata

La banana ha già il via libera in 11 Paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Giappone e Brasile. Nel Regno Unito il ministero dell’ambiente l’ha approvata il 25 settembre, ma manca ancora il parere finale dell’agenzia per la sicurezza alimentare prima dell’arrivo nei negozi. Lì rientrerebbe tra gli organismi ottenuti con “selezione di precisione”, perché in teoria lo stesso risultato si potrebbe ottenere con incroci tradizionali.

In Italia e nel resto dell’Unione europea, invece, le regole sui prodotti ottenuti con queste tecniche sono diverse, e per ora questa banana non è destinata ai nostri scaffali.

È sicura?

Le principali istituzioni scientifiche, come le Accademie nazionali delle scienze degli Stati Uniti, considerano gli alimenti di questo tipo sicuri e nutrienti quanto quelli tradizionali. Una parte del pubblico resta però diffidente, ed è uno dei motivi per cui il dibattito su questi alimenti è ancora acceso.