Winnie the Pooh compie 100 anni: la storia dell’orsetto nato da un peluche vero
Il 14 ottobre 1926 usciva a Londra il primo libro di A.A. Milne dedicato a Winnie the Pooh. Ecco come è nato il personaggio e come si festeggia il centenario.

Winnie the Pooh compie 100 anni: il 14 ottobre 1926 arrivava nelle librerie di Londra Winnie-the-Pooh, la raccolta di racconti dello scrittore britannico Alan Alexander Milne illustrata da Ernest Howard Shepard. Un secolo dopo, l’orsetto goloso di miele è uno dei personaggi per bambini più conosciuti al mondo, e il centenario viene celebrato con libri, mostre e nuove iniziative.
Come è nato Winnie the Pooh
Tutto parte da un peluche vero. Milne, già scrittore affermato e collaboratore della rivista satirica Punch, aveva un figlio, Christopher Robin, che possedeva un orsacchiotto. All’inizio il bambino lo chiamava Edward. Poi, dopo una visita allo zoo di Londra, dove viveva un’orsa nera arrivata dal Canada e chiamata Winnipeg come la città da cui proveniva, l’orsetto di casa diventò “Winnie”.
Il personaggio comparve per la prima volta in un racconto pubblicato dal quotidiano londinese Evening News la vigilia di Natale del 1925. Il libro arrivò dieci mesi dopo e fu subito un successo: secondo le ricostruzioni, entro la fine del 1926 ne erano già state vendute 150.000 copie.
Il Bosco dei Cento Acri esiste davvero (quasi)
Anche i luoghi delle storie hanno un’origine reale. Il Bosco dei Cento Acri, dove vivono Pooh, Pimpi, Tigro, Ih-Oh e gli altri amici, si ispira al Five Hundred Acre Wood, un bosco della foresta di Ashdown, nel Sussex orientale, dove la famiglia Milne aveva una casa di campagna. E i pupazzi originali di Christopher Robin, quelli da cui sono nati i personaggi, oggi sono conservati ed esposti alla New York Public Library.
Da Milne a Disney, fino al centenario
In Italia il libro è arrivato con il titolo Winnie Puh, pubblicato da Salani. Ma la grande popolarità internazionale è arrivata con Disney, che dagli anni Sessanta ha portato l’orsetto al cinema e in televisione, con cortometraggi, film e serie animate che hanno accompagnato diverse generazioni.
Per i cento anni, Disney ha avviato una campagna internazionale che dura fino alla fine del 2026, con nuove collezioni di abbigliamento, giocattoli e oggetti da collezione. Anche l’editoria italiana partecipa: Panini Comics e Giunti hanno in programma libri illustrati, volumi interattivi e titoli dedicati ai più piccoli, alcuni con codici QR per ascoltare le storie, e nuove uscite sono attese proprio in questo autunno.
Winnie the Pooh compie 100 anni: perché piace ancora
Il segreto di Pooh è forse la sua semplicità: storie brevi, amicizie tenere, un orsetto “di poco cervello” che però sa sempre dire la cosa giusta. Per chi vuole festeggiare, il modo più semplice è anche il più bello: riprendere in mano il libro originale e leggerlo ad alta voce, magari ai propri figli o nipoti.


