Reati in calo in Italia nel 2025: è il primo ribasso dopo quattro anni
Denunce in diminuzione dell'1,8%, omicidi al minimo dal 1950. Crescono però truffe e frodi informatiche. Ecco cosa dicono i dati.

Nel 2025 in Italia sono stati denunciati circa 2,36 milioni di reati, l’1,8% in meno rispetto all’anno precedente: oltre 42 mila casi in meno. È il primo calo dopo quattro anni di crescita. I numeri arrivano dall’Indice della criminalità 2026 del Sole 24 Ore, costruito sui dati consolidati del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.
Il confronto con il periodo pre-pandemia resta però sfavorevole: il totale è ancora del 2,4% sopra il 2019. I dati provvisori del primo semestre 2026 indicano un ulteriore calo, vicino al 10%.
Cosa scende
- Furti: tornano sotto quota un milione per la prima volta dal 2022 (-5,9%). Calano in particolare i furti su auto in sosta (-16%), quelli in casa (-8,7%) e i borseggi (-6%).
- Rapine: -3,6%, con quelle in strada a -7,7%.
- Omicidi volontari: 289, il dato più basso della serie storica dal 1950, pari a quello del 2020.
Cosa sale: le truffe
Il fenomeno in crescita è quello delle truffe e frodi informatiche: quasi 300 mila denunce, +4,4% in un anno e oltre il 40% in più rispetto al 2019. Aumentano anche i danneggiamenti (+3,9%) e le lesioni (+3,4%). È un promemoria utile: diffidare di messaggi, telefonate e link che chiedono dati bancari o pagamenti urgenti resta la prima difesa.
La mappa delle province
La classifica misura le denunce ogni 100 mila abitanti. In cima resta Milano, seguita da Firenze, Roma, Bologna e Torino, grandi città con molti residenti, pendolari e turisti. Nel complesso le 14 città metropolitane raccolgono quasi la metà delle denunce nazionali. Le province con i valori più bassi sono Oristano, Potenza, Enna e Benevento.
Va ricordato che l’indice conta le denunce, non i reati effettivamente commessi: dove si denuncia di più, anche per la maggiore fiducia nelle istituzioni, i numeri tendono a salire.


