Perché ho sempre le mani fredde? Le cause più comuni e cosa aiuta davvero
Mani e piedi gelati anche in casa sono un fastidio comune, soprattutto con l'arrivo del freddo. Cosa succede nel corpo, chi ne soffre di più e quando chiedere al medico.

Perché ho sempre le mani fredde? È una domanda che in autunno si fanno in tanti, perché basta un calo delle temperature per ritrovarsi con dita gelate anche dentro casa. Nella maggior parte dei casi non c’è nulla di cui preoccuparsi: è il modo in cui il corpo si difende dal freddo. In qualche caso, però, vale la pena parlarne con il medico.
Cosa succede nel corpo quando fa freddo
La priorità del nostro organismo è mantenere al caldo gli organi vitali, come cuore, polmoni e cervello. Quando la temperatura esterna scende, i piccoli vasi sanguigni della pelle, soprattutto quelli di mani e piedi, si restringono: è la cosiddetta vasocostrizione. Così arriva meno sangue alle estremità e si disperde meno calore, che resta concentrato al centro del corpo.
Il risultato è che mani e piedi sono le prime parti a raffreddarsi. È un meccanismo utile e del tutto normale, ma in alcune persone scatta più facilmente e dura più a lungo. Lo stesso principio spiega anche altri piccoli fastidi dell’inverno, come il naso che cola quando fa freddo.
Perché alcune persone hanno sempre le mani fredde
Non tutti reagiscono al freddo allo stesso modo. Tra i fattori più comuni:
- essere donna: le donne lamentano più spesso mani e piedi freddi, anche per l’influenza degli ormoni sulla circolazione e per una diversa distribuzione della massa muscolare;
- una corporatura molto magra: muscoli e grasso aiutano a produrre e trattenere calore;
- la sedentarietà: stare fermi a lungo, per esempio alla scrivania, riduce il calore prodotto dai muscoli;
- il fumo: la nicotina restringe i vasi sanguigni;
- lo stress: anche l’ansia può far scattare la vasocostrizione, ed ecco perché a volte le mani diventano fredde prima di un esame o di un colloquio.
Mani fredde ma corpo caldo: è normale?
Sì, succede spesso. Si può avere la sensazione di stare bene, con il busto caldo, e allo stesso tempo dita gelide. Accade per esempio dopo molte ore seduti, quando si lavora al computer in una stanza non troppo riscaldata, oppure appena rientrati da fuori: il corpo impiega qualche minuto a riaprire i vasi delle estremità. In genere basta muoversi un po’ o scaldarsi gradualmente perché le mani tornino alla temperatura normale.
Quando le mani fredde vanno segnalate al medico
In alcuni casi le mani fredde possono essere legate a condizioni che è bene far valutare, come problemi di circolazione, anemia o un funzionamento rallentato della tiroide. Un caso particolare è il fenomeno di Raynaud, in cui con il freddo o lo stress le dita diventano prima bianche, poi bluastre e infine rosse quando il sangue torna a scorrere.
È consigliabile sentire il medico se:
- le dita cambiano colore in modo evidente;
- compaiono dolore, formicolio persistente o intorpidimento;
- ci sono piccole ferite che guariscono a fatica;
- il freddo alle mani è accompagnato da stanchezza insolita o da altri sintomi;
- il problema riguarda una sola mano o è comparso all’improvviso.
Cosa fare per scaldare le mani
Per la maggior parte delle persone bastano alcune abitudini semplici:
- vestirsi a strati e tenere al caldo tutto il corpo, non solo le mani: se il tronco è al caldo, l’organismo «libera» più sangue verso le estremità;
- usare guanti appena le temperature scendono; le muffole, che tengono le dita vicine, scaldano più dei guanti con le dita separate;
- muoversi: una camminata veloce o qualche esercizio con braccia e mani riattiva la circolazione;
- bere qualcosa di caldo e stringere la tazza tra le mani;
- evitare di fumare.
Attenzione invece a non mettere le mani molto fredde direttamente su fonti di calore intenso, come termosifoni bollenti o borse dell’acqua troppo calda: con la sensibilità ridotta ci si può scottare senza accorgersene. Meglio l’acqua tiepida e un riscaldamento graduale. E in casa può aiutare anche tenere la temperatura giusta del riscaldamento, senza sprechi.
Le informazioni di questo articolo sono di carattere generale e non sostituiscono il parere del medico.


