Fasi lunari: perché la Luna cambia forma ogni sera
La Luna non cresce e non cala davvero: cambia solo la parte illuminata che vediamo dalla Terra. Come funzionano le fasi lunari e come riconoscerle.

Le fasi lunari sono uno degli spettacoli più familiari del cielo: una sera la Luna è una falce sottile, una settimana dopo è un semicerchio, poi un disco pieno. Eppure la Luna non cambia affatto forma. Quello che cambia è la porzione della sua metà illuminata dal Sole che riusciamo a vedere dalla Terra mentre ci gira intorno.
Perché la Luna cambia forma?
La Luna non ha luce propria: brilla perché riflette la luce del Sole. In ogni momento esattamente metà della sua superficie è illuminata, quella rivolta verso il Sole, mentre l’altra metà è al buio. Mentre la Luna percorre la sua orbita attorno alla Terra, però, il nostro punto di vista cambia. A volte vediamo quasi solo la parte in ombra, a volte tutta quella illuminata, e nei giorni in mezzo una porzione intermedia.
Non è l’ombra della Terra a creare le fasi, come a volte si pensa: quella entra in gioco solo durante le eclissi di Luna, che sono eventi molto più rari.
Quali sono le fasi lunari
- Luna nuova: la Luna si trova più o meno tra la Terra e il Sole. La metà illuminata guarda verso il Sole e noi vediamo quella buia: in pratica la Luna è invisibile.
- Luna crescente: nei giorni successivi compare una sottile falce, che si allarga sera dopo sera.
- Primo quarto: vediamo illuminata metà del disco.
- Luna piena: la Terra si trova tra il Sole e la Luna, e la faccia rivolta verso di noi è tutta illuminata.
- Ultimo quarto: dopo la piena la parte illuminata diminuisce, fino a tornare metà disco.
- Luna calante: la falce si assottiglia fino alla Luna nuova successiva.
Quanto dura un ciclo lunare
Da una Luna nuova alla successiva passano in media circa 29,5 giorni: è il cosiddetto mese lunare, da cui deriva anche la parola «mese». La Luna in realtà completa un giro attorno alla Terra rispetto alle stelle in poco più di 27 giorni, ma nel frattempo la Terra si è spostata lungo la sua orbita attorno al Sole, e serve qualche giorno in più perché Sole, Terra e Luna tornino nella stessa posizione reciproca.
Come capire se la Luna è crescente o calante
Dall’Italia, e in generale dall’emisfero nord, c’è un trucco semplice. Quando la Luna è crescente la parte illuminata è a destra; quando è calante è a sinistra. Il vecchio detto lo riassume così: «gobba a ponente, luna crescente; gobba a levante, luna calante». Ponente è l’ovest, levante è l’est.
C’è anche un altro indizio: la Luna crescente si vede soprattutto nel pomeriggio e la sera, dopo il tramonto; quella calante si vede di più nella seconda parte della notte e al mattino. Per questo, a volte, la Luna è visibile anche in pieno giorno.
Perché vediamo sempre la stessa faccia
Mentre cambia fase, la Luna ci mostra sempre lo stesso volto, con le stesse macchie scure. Succede perché impiega lo stesso tempo a ruotare su sé stessa e a compiere un giro attorno alla Terra. La cosiddetta «faccia nascosta» non è però sempre al buio: durante la Luna nuova, per esempio, è proprio lei a essere illuminata dal Sole.
La luce cinerea
Nei giorni della falce sottile, osservando con attenzione, si può vedere anche il resto del disco lunare debolmente rischiarato. È la luce cinerea: la luce del Sole riflessa dalla Terra che va a illuminare la parte in ombra della Luna. È un bell’esempio di quanto sia luminoso il nostro pianeta visto da lassù.
Per osservare le fasi basta guardare il cielo alla stessa ora per qualche sera di fila: il cambiamento si nota già da un giorno all’altro. Sullo stesso tema abbiamo spiegato perché la Luna si vede di giorno e raccontato la scoperta che la Luna si sta restringendo. E per chi ama le notti all’aperto, in questi giorni c’è anche lo sciame delle Orionidi.


