domenica 18 Ottobre 2026
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Cultura e Spettacolo

Il giro del mondo in 80 giorni compie 70 anni: il film dei record e dei 5 Oscar

Il 17 ottobre 1956 la prima a New York del kolossal prodotto da Mike Todd: 112 location in 13 Paesi, quasi 69.000 comparse e circa 40 camei di star.

Il giro del mondo in 80 giorni compie 70 anni: il film dei record e dei 5 Oscar

Il giro del mondo in 80 giorni, il film tratto dal romanzo di Jules Verne, ha compiuto 70 anni: la prima mondiale si tenne a New York il 17 ottobre 1956. Diretto da Michael Anderson, fu uno dei grandi kolossal degli anni Cinquanta e conquistò 5 premi Oscar, compreso quello per il miglior film. Ancora oggi colpisce per i numeri della sua produzione, fuori scala anche per l’epoca.

Un produttore venuto dal teatro

Dietro il film c’era Mike Todd, celebre impresario di Broadway con diciassette spettacoli alle spalle e nessuna esperienza nel cinema. Fu la sua unica produzione cinematografica, e la pensò proprio come uno spettacolo teatrale: posti riservati in sala, un intervallo musicale e un prologo affidato al giornalista Edward R. Murrow.

Il film fu girato in Todd-AO a 70 millimetri, un sistema per il grande schermo panoramico sviluppato dallo stesso Todd, pensato per immergere lo spettatore nei paesaggi del viaggio. Il budget fu di circa 6 milioni di dollari.

I numeri del film Il giro del mondo in 80 giorni

La produzione mise in campo cifre impressionanti:

  • 140 set costruiti;
  • riprese in 112 location diverse in tredici Paesi;
  • quasi 69.000 comparse;
  • oltre 74.000 costumi;
  • quasi 8.000 animali coinvolti.

A seconda delle edizioni, la durata va da circa 135 minuti a oltre tre ore nelle versioni integrali.

Il cast e i camei delle star

Il gentiluomo inglese Phileas Fogg, che scommette di fare il giro del mondo in ottanta giorni, era interpretato da David Niven. Accanto a lui il comico messicano Cantinflas nel ruolo del fedele servitore Passepartout, Robert Newton e Shirley MacLaine.

Una delle trovate più famose fu quella dei camei: circa quaranta apparizioni di attori celebri dell’epoca, tra cui Frank Sinatra, Marlene Dietrich, Buster Keaton, Peter Lorre, John Carradine e il francese Fernandel. Un gioco per il pubblico, che si divertiva a riconoscerli.

Le differenze con il romanzo di Jules Verne

Il film è liberamente ispirato al libro, con alcune libertà rimaste celebri:

  • la mongolfiera, diventata il simbolo della storia, nel romanzo non c’è;
  • nel film compare una tappa in Spagna, mentre nel libro i protagonisti passano dall’Italia;
  • l’itinerario è indicato dall’agenzia Thomas Cook, mentre nel romanzo è Fogg a decidere le tappe;
  • negli Stati Uniti i protagonisti viaggiano su una draisina ferroviaria a leva, mentre nel libro usano una slitta.

In tutto, sullo schermo si alternano mongolfiera, nave, treno, elefante, risciò, piroscafo, veliero e automobile.

Oscar e premi

Su 8 candidature agli Oscar il film ne vinse 5: miglior film, sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio e colonna sonora. Ottenne anche due Golden Globe, come miglior film drammatico e per l’interpretazione di Cantinflas, e fu presentato fuori concorso al Festival di Cannes.

Settant’anni dopo resta un classico da rivedere, soprattutto in famiglia. Chi ama gli anniversari del cinema e della cultura popolare può leggere anche i nostri articoli sui 100 anni di Winnie the Pooh e sul documentario sull’ultimo Fellini.