lunedì 12 Ottobre 2026
Il Giornale Sottovoce Il Giornale Sottovoce, home page
Scienza e Tecnologia

Si chiama Peter ed è un ragno virtuale: a Pisa lo usano per studiare la paura dei ragni

Bioingegneri e psicologi dell'Università di Pisa hanno creato un test in realtà virtuale per misurare l'aracnofobia. È gratuito e open source.

Si chiama Peter ed è un ragno virtuale: a Pisa lo usano per studiare la paura dei ragni

Indossi un visore, ti trovi all’inizio di un corridoio e in fondo c’è un grosso ragno. Il compito è semplice: avvicinarti il più possibile. È il test ideato all’Università di Pisa da un gruppo di bioingegneri e psicologi, e il ragno ha anche un nome: Peter.

Come funziona

Il sistema adatta alla realtà virtuale un test classico, usato fin dagli anni Sessanta per valutare le fobie. Mentre la persona cammina verso il ragno, il programma registra il percorso, la velocità e il tempo impiegato. Da questi dati si capisce quanto e in che modo la persona tende a evitare ciò che la spaventa.

Cosa hanno scoperto

I ricercatori hanno provato il test su 75 volontari con livelli diversi di paura dei ragni. Analizzando i loro movimenti hanno individuato diversi “tipi” di evitamento: non tutti reagiscono allo stesso modo davanti allo stesso stimolo. Lo studio è stato pubblicato su una rivista del gruppo Nature dedicata alla psicologia.

A cosa può servire

Avere misure oggettive aiuta gli specialisti a costruire terapie su misura per ogni paziente. E poiché Peter è open source, chiunque abbia un visore può scaricarlo, rendendo questo tipo di valutazione molto più accessibile. Il prossimo passo sarà aggiungere sensori per il battito cardiaco e la sudorazione, così da misurare anche l’emozione provata durante la prova.