El Niño potrebbe essere tra i più forti dal 1950: l’avvertimento dell’Organizzazione meteorologica mondiale
Secondo l'Omm il fenomeno si rafforzerà fino al picco di dicembre, con temperature record nel Pacifico e rischi di siccità e alluvioni in varie regioni.

L’Organizzazione meteorologica mondiale, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di clima e meteo, avverte che l’El Niño in corso potrebbe diventare uno dei più intensi dal 1950. Il fenomeno dovrebbe rafforzarsi ancora nelle prossime settimane e raggiungere il picco a dicembre 2026.
Che cos’è El Niño
È un fenomeno naturale che si presenta ogni due-sette anni e dura in genere dai nove ai dodici mesi. Le acque superficiali del Pacifico centrale e orientale, vicino all’equatore, diventano più calde del normale. Questo cambiamento modifica venti e piogge su gran parte del pianeta.
Cosa prevedono gli esperti
- Temperature della superficie del mare da record nel Pacifico tropicale tra ottobre e dicembre.
- Temperature sopra la media in buona parte del mondo, che si sommano al riscaldamento dovuto ai cambiamenti climatici.
- Piogge distribuite in modo diverso dal solito, con più rischio di siccità in alcune regioni e di alluvioni in altre.
Il precedente
L’ultimo El Niño ha contribuito a rendere il 2023 il secondo anno più caldo mai registrato, mentre il 2024 ha conquistato il primato con circa 1,55 gradi sopra i livelli preindustriali. Per questo l’Omm invita i governi a prepararsi: gli effetti, spiega l’agenzia, si faranno sentire su meteo, economie, ecosistemi e comunità in tutto il mondo.


