lunedì 12 Ottobre 2026
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Ambiente

Settembre 2026 è stato il secondo più caldo di sempre: i dati di Copernicus

Temperatura media globale di 16,27 gradi, 1,63 sopra i livelli preindustriali. Record per la temperatura dei mari e un El Niño che si rafforza.

Illustrazione: sole, termometro e onde di calore

Il mese di settembre 2026 si colloca al secondo posto tra i più caldi mai registrati a livello globale. Lo indicano i dati del servizio europeo per il cambiamento climatico Copernicus: solo settembre 2023 aveva fatto peggio, con una differenza di appena 0,11 gradi.

I numeri del mese

  • 16,27 °C la temperatura media dell’aria in superficie sul pianeta
  • +0,82 °C rispetto alla media del periodo 1991-2020
  • +1,63 °C rispetto all’epoca preindustriale (1850-1900)

Oltre la soglia di 1,5 gradi

Settembre è il secondo mese consecutivo del 2026 a superare di oltre 1,5 gradi i livelli preindustriali, la soglia di riferimento dell’Accordo di Parigi. Due mesi di fila sopra questo limite non si vedevano da novembre 2025, e secondo le previsioni la serie potrebbe proseguire fino al 2027.

Un singolo mese oltre la soglia non significa che l’obiettivo di Parigi sia già fallito: l’accordo si riferisce alla media su molti anni. Ma la frequenza di questi superamenti è un indicatore che gli scienziati seguono con attenzione.

Mari da record ed El Niño in arrivo

A pesare è soprattutto l’oceano. La temperatura media della superficie del mare tra i 60 gradi di latitudine sud e i 60 nord non era mai stata così alta in un mese di settembre. Intanto nel Pacifico equatoriale si stanno rafforzando le condizioni di El Niño, il fenomeno naturale che riscalda le acque e tende a far salire le temperature globali: potrebbe diventare uno dei più intensi mai osservati.

Anche il ghiaccio marino antartico dà segnali di sofferenza: il suo massimo invernale è stato il terzo più basso da quando esistono le misurazioni.