lunedì 12 Ottobre 2026
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Scienza e Tecnologia

Un vecchio satellite sovietico si è frantumato in orbita: lo spazio è sempre più affollato

Il satellite meteorologico Meteor 2-7, lanciato nel 1981, si è disgregato in decine di frammenti. È l'ultimo di una serie di episodi che preoccupano gli esperti.

Illustrazione: un satellite si spezza in orbita sopra la Terra

Un satellite che da decenni non funziona più si è spezzato in decine di frammenti a oltre 800 chilometri di quota. Si tratta di Meteor 2-7, un satellite meteorologico lanciato dall’Unione Sovietica nel 1981 e rimasto in orbita come rottame spaziale.

Ad accorgersene è stata LeoLabs, società americana che sorveglia satelliti e detriti con una rete di radar a terra, tra cui una stazione in Australia occidentale. Secondo alcune ricostruzioni la rottura sarebbe stata causata dall’urto con un altro detrito, ma la causa precisa non è stata ancora confermata. Non è nemmeno la prima volta: lo stesso satellite aveva già perso dei pezzi nel 2004.

Una serie di episodi in pochi mesi

Il caso di Meteor 2-7 arriva dopo altri eventi simili. A settembre si è disintegrato USA 32, un satellite americano dell’epoca della Guerra fredda, e negli ultimi mesi si sono frammentati anche uno stadio di razzo cinese e un satellite Starlink. Per gli specialisti è il segnale di una tendenza da tenere d’occhio.

La quota a cui orbitava il satellite sovietico, intorno agli 855 chilometri, è tra le più affollate in assoluto: è lì che la densità di detriti raggiunge i valori più alti.

Perché i detriti sono un problema

In orbita si contano oggi oltre 28 mila satelliti, a cui si aggiungono decine di migliaia di oggetti tracciati: pezzi di razzi, frammenti e resti di vecchie missioni. Viaggiano a decine di migliaia di chilometri orari, quindi anche un oggetto piccolo può danneggiare seriamente un veicolo spaziale.

Lo si è visto all’inizio del 2026 con la stazione spaziale cinese Tiangong: un detrito ha danneggiato la navicella che avrebbe dovuto riportare a terra tre astronauti, che sono rimasti a bordo una decina di giorni in attesa di una capsula sostitutiva. Anche le manovre per evitare collisioni sono ormai continue: secondo i dati diffusi da SpaceX, ogni satellite Starlink ne ha compiute in media più di 40 in un solo anno.

E i lanci continuano

Nel frattempo aziende e governi preparano decine di migliaia di nuovi satelliti per le grandi costellazioni. Gli esperti considerano molto probabile che, prima o poi, un frammento colpisca un satellite operativo. Per questo chiedono un monitoraggio costante dell’orbita e regole più severe sullo smaltimento dei satelliti a fine vita.