lunedì 2 Novembre 2026
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Viaggi e trasporti

Autobus in ritardo o cancellato: quando spetta il rimborso e come chiederlo

Per le linee da 250 km in su, oltre 120 minuti di ritardo alla partenza danno diritto a rimborso o viaggio alternativo. Assistenza, indennizzo del 50% e reclamo.

Autobus in ritardo o cancellato: quando spetta il rimborso e come chiederlo

Se il tuo autobus in ritardo parte con più di due ore di attesa, o la corsa viene cancellata, hai diritto al rimborso del biglietto oppure a un viaggio alternativo senza costi in più. Vale per i bus di linea a lunga percorrenza, quelli con un percorso di almeno 250 km, secondo il Regolamento europeo 181/2011. Per i tragitti più brevi i diritti sono molto più limitati: ecco come capire in quale caso sei e come chiedere quello che ti spetta.

Quando valgono i diritti dei passeggeri in autobus

Le regole europee si applicano ai servizi regolari, cioè alle corse con percorso, fermate e orari fissi, che partono o arrivano in un Paese dell’Unione europea. La maggior parte dei diritti economici (rimborso, assistenza, indennizzo) scatta solo se la distanza prevista del servizio è pari o superiore a 250 km. Attenzione: si guarda la lunghezza dell’intera linea, non solo il tratto che percorri tu. Se sali su un bus Milano-Napoli e scendi a Bologna, conta la distanza della linea.

Per le corse sotto i 250 km restano solo alcuni diritti di base:

  • ricevere informazioni adeguate sul viaggio;
  • viaggiare senza discriminazioni né costi aggiuntivi se sei una persona con disabilità o a mobilità ridotta;
  • ottenere il costo di sostituzione o riparazione di sedie a rotelle e ausili per la mobilità persi o danneggiati.

Per i bus urbani e regionali sotto questa soglia valgono quindi soprattutto le carte dei servizi delle aziende e le condizioni del biglietto.

Autobus in ritardo o cancellato: il rimborso

Per le linee da 250 km in su, se la corsa viene cancellata, se il ritardo alla partenza supera i 120 minuti o se non ti fanno salire per overbooking (più biglietti venduti dei posti disponibili), l’azienda deve offrirti subito una scelta:

  1. proseguire il viaggio verso la destinazione finale il prima possibile, con un itinerario alternativo e senza pagare di più;
  2. il rimborso del biglietto, insieme al viaggio gratuito di ritorno al punto di partenza se lo spostamento non ha più senso. Secondo il portale europeo La tua Europa il rimborso va pagato entro 14 giorni.

Se l’azienda non ti offre questa scelta, puoi chiedere in seguito il rimborso del biglietto più un indennizzo pari al 50% del prezzo, da pagare entro un mese dalla richiesta. Una partenza anticipata rispetto all’orario viene trattata come una cancellazione.

Un punto che sorprende molti viaggiatori: se il bus parte in orario ma arriva in ritardo, le regole europee non prevedono alcun indennizzo.

Assistenza durante l’attesa

Se il viaggio previsto dura più di 3 ore e la partenza da una stazione è cancellata o ritardata di oltre 90 minuti, l’azienda deve darti:

  • snack, pasti o bevande proporzionati all’attesa, se possono essere forniti ragionevolmente;
  • se si riparte il giorno dopo, un alloggio fino a 2 notti, con un limite di 80 euro a notte, più il trasporto da e per l’hotel.

L’alloggio non è dovuto se il problema dipende da maltempo o calamità naturali che mettono a rischio la sicurezza. Le informazioni sul ritardo o sulla cancellazione vanno date appena possibile e comunque entro 30 minuti dall’orario di partenza previsto. Se l’autobus si guasta durante il viaggio, l’azienda deve farti proseguire con un altro mezzo o portarti in un punto di attesa o in una stazione.

Le soglie in una tabella

Situazione (linee da 250 km in su) Cosa ti spetta
Cancellazione, overbooking o ritardo alla partenza oltre 120 minuti Scelta tra rimborso e viaggio alternativo
Scelta non offerta dall’azienda Rimborso più 50% del prezzo del biglietto
Viaggio oltre 3 ore e ritardo alla partenza oltre 90 minuti Pasti o bevande; alloggio fino a 2 notti, max 80 euro a notte
Ritardo solo all’arrivo Nessun indennizzo previsto dal regolamento
Corsa sotto i 250 km Solo informazioni e tutele per persone con disabilità

Come presentare il reclamo

  1. Conserva le prove: biglietto, foto dei tabelloni o delle comunicazioni ricevute, ricevute di pasti o hotel pagati di tasca tua.
  2. Scrivi all’azienda di trasporto entro 3 mesi dal giorno del viaggio, usando i canali indicati sul suo sito o sul biglietto. Spiega cosa è successo e cosa chiedi (rimborso, indennizzo del 50%, spese di assistenza).
  3. Attendi la risposta: l’azienda deve dirti entro 1 mese se il reclamo è accolto, respinto o in esame, e dare la risposta definitiva entro 3 mesi.
  4. Se la risposta non arriva o non ti convince, trascorsi 90 giorni dal reclamo puoi rivolgerti all’Autorità di regolazione dei trasporti (ART), l’organismo italiano che controlla il rispetto del regolamento: online con il sistema SiTe, oppure con il modulo dell’Autorità inviato via PEC (solo in PDF) a pec@pec.autorita-trasporti.it o con raccomandata A/R all’Ufficio Diritti degli utenti, Via Nizza 230, 10126 Torino.

L’ART può sanzionare l’azienda, ma non decide i risarcimenti. Per ottenere i soldi puoi usare una conciliazione (presso un organismo ADR o il Servizio Conciliazioni dell’ART) oppure il giudice. Se l’azienda ha sede in un altro Paese europeo, può aiutarti gratuitamente il Centro europeo consumatori Italia. Tutti i dettagli sono nelle domande frequenti dell’ART sugli autobus e sulla pagina La tua Europa sui diritti dei passeggeri in autobus.

Errori comuni da evitare

  • Non chiedere nulla sul momento. Se l’azienda non ti propone la scelta tra rimborso e viaggio alternativo, annotalo: è proprio il caso in cui puoi chiedere anche il 50% in più.
  • Calcolare i 250 km sul tuo tratto. Conta la lunghezza della linea intera.
  • Buttare gli scontrini. Senza ricevute è difficile farsi riconoscere le spese di attesa.
  • Scrivere troppo tardi. Oltre i 3 mesi il reclamo all’azienda non rispetta i termini del regolamento.

Domande frequenti

Il rimborso spetta anche per il bus urbano?

In genere no: le regole europee su rimborso e assistenza riguardano le linee di almeno 250 km. Per i bus cittadini contano la carta dei servizi e le condizioni dell’azienda.

Se arrivo con tre ore di ritardo ho diritto a qualcosa?

Se il bus è partito in orario, il regolamento non prevede indennizzi per il solo ritardo all’arrivo.

E se viaggio in treno o in aereo?

Le regole sono diverse: le trovi nelle guide sul rimborso del treno in ritardo e sul volo cancellato.

Informazioni aggiornate al 1 novembre 2026. Le regole possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale indicato.