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Centrale dei rischi Banca d’Italia: come consultarla gratis e correggere errori

Cos'è la Centrale dei rischi, quando si viene segnalati, come scaricare gratis il prospetto con SPID o CIE e a chi rivolgersi se c'è un errore.

Centrale dei rischi Banca d'Italia: come consultarla gratis e correggere errori

La Centrale dei rischi della Banca d’Italia è l’archivio in cui banche e finanziarie segnalano i debiti di famiglie e imprese: è quello che guarda la banca quando chiedi un mutuo o un prestito. Puoi vedere gratis cosa c’è scritto su di te, online in pochi minuti con SPID, CIE o CNS. Ecco come fare, come leggere il prospetto e cosa fare se trovi un errore.

Cos’è la Centrale dei rischi (e cosa non è)

La Centrale dei rischi, spesso abbreviata in CR, è gestita dalla Banca d’Italia e raccoglie i dati sui finanziamenti e sulle garanzie che banche e intermediari finanziari concedono ai clienti. Non è una “lista dei cattivi pagatori”: contiene sia informazioni positive, come i pagamenti regolari o la chiusura di un finanziamento, sia informazioni negative, come le difficoltà a restituire un debito.

Non tutti i debiti finiscono in CR. Secondo la guida della Banca d’Italia, aggiornata a febbraio 2026:

  • finanziamenti e garanzie in regola vengono segnalati quando il debito complessivo del cliente raggiunge almeno 30.000 euro;
  • le sofferenze vengono segnalate già sopra i 250 euro.

Molti piccoli prestiti al consumo, quindi, non compaiono in CR. Possono però comparire nei sistemi di informazioni creditizie privati, di cui parliamo più sotto.

Sofferenze e inadempimenti: cosa significano

Una sofferenza indica che l’intermediario ritiene il cliente insolvente, cioè non in grado in modo definitivo di restituire il debito. Non basta un singolo ritardo: è una valutazione della situazione finanziaria complessiva, che non richiede una sentenza di un giudice.

Diverso è l’inadempimento persistente: rate scadute e non pagate da oltre 90 giorni, oppure uno sconfinamento oltre il fido concesso per più di 90 giorni.

Se sei un consumatore, la banca deve darti un preavviso quando ti segnala per la prima volta a sofferenza o con un’altra informazione negativa. Attenzione però: secondo le decisioni dell’Arbitro Bancario Finanziario citate dalla Banca d’Italia, la mancanza del preavviso non cancella da sola una segnalazione corretta; puoi chiedere il risarcimento del danno, se riesci a dimostrarlo.

Come consultare la Centrale dei rischi della Banca d’Italia, passo per passo

Il servizio è gratuito per i diretti interessati. Dal 13 aprile 2026 il portale “Servizi online” è l’unico canale telematico.

  1. Vai sul servizio ufficiale della Banca d’Italia per l’accesso ai dati della Centrale dei rischi e scegli “Richiedi i dati” nel portale Servizi online.
  2. Accedi con SPID, CIE o CNS: entri in uno spazio personale da cui invii la richiesta e consulti o scarichi le risposte. Con l’identità digitale la risposta può arrivare anche subito.
  3. Se non hai SPID, CIE o CNS, puoi inviare la richiesta dal portale allegando la copia di un documento d’identità valido.
  4. In alternativa, scarica il modulo per le persone fisiche e consegnalo a mano o spediscilo per posta a una filiale della Banca d’Italia, con la copia leggibile del documento.
  5. Attendi la risposta: di norma arriva entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta.

Possono chiedere i dati al posto tuo solo le persone autorizzate dalla legge, come un tutore, un amministratore di sostegno, un erede o un delegato con l’apposito modulo di delega. Le dichiarazioni false hanno conseguenze: la Banca d’Italia sospende l’accesso con quell’identità digitale per due anni la prima volta, poi in modo definitivo.

Come leggere il prospetto

Nel prospetto trovi, per ogni intermediario, i finanziamenti e le garanzie a tuo nome, il tipo, la scadenza e chi li ha segnalati. Se hai più rapporti con la stessa banca, sono raggruppati per categorie. Le più comuni sono:

  • rischi a scadenza: finanziamenti con una data di fine, come mutui e leasing;
  • rischi a revoca: le aperture di credito in conto corrente, cioè i fidi.

Compaiono anche le garanzie che hai prestato, per esempio se hai fatto da garante a un familiare.

Cosa vede la banca a cui chiedi un prestito

Vede quanto sei indebitato in totale, che tipo di finanziamenti hai e se paghi regolarmente, ma non il nome delle altre banche e solo i dati degli ultimi 3 anni. Quando chiudi un finanziamento, o il debito scende sotto soglia, l’intermediario smette di segnalarlo dal mese successivo.

Centrale dei rischi e CRIF non sono la stessa cosa

Centrale dei rischi Sistemi di informazioni creditizie (SIC)
Chi la gestisce Banca d’Italia, per interesse pubblico Società private (ad esempio CRIF, Experian, CTC, Assilea)
Partecipazione degli intermediari Obbligatoria per legge Volontaria
Controlli Banca d’Italia Codici di condotta pubblicati sul sito del Garante privacy
Come vedere i propri dati Richiesta gratuita alla Banca d’Italia Richiesta a ciascun SIC

Se ti hanno negato un prestito, vale la pena controllare entrambi: per i dati dei SIC devi rivolgerti direttamente a ogni singola società.

Se trovi un errore: a chi rivolgerti

  1. L’intermediario che ha fatto la segnalazione: prima un contatto, poi un reclamo scritto all’ufficio reclami, con raccomandata o email. Deve rispondere entro 60 giorni.
  2. L’Arbitro Bancario Finanziario: se non rispondono o la risposta non ti convince. Il ricorso si presenta online, senza avvocato, e costa 20 euro, restituiti se ti danno ragione. Lo spieghiamo nella guida al ricorso all’ABF contro la banca.
  3. Un esposto alla Banca d’Italia: è gratuito; la Banca d’Italia invita l’intermediario a verificare i dati, ma non decide chi ha ragione sul contratto.
  4. Il giudice: una strada possibile, ma di solito più lunga e costosa.

Per una valutazione del tuo caso puoi rivolgerti a un’associazione dei consumatori o a un professionista.

Errori comuni

  • Pagare servizi a pagamento per “cancellare” la segnalazione: i dati si consultano gratis e una segnalazione corretta non sparisce pagando qualcuno; si contesta solo se è sbagliata, con i canali indicati sopra.
  • Pensare di non essere segnalati perché il prestito è piccolo: sotto i 30.000 euro non si compare in CR se si paga regolarmente, ma le sofferenze sono segnalate oltre i 250 euro.
  • Dimenticare le garanzie: se hai fatto da garante, quel debito compare anche a tuo nome.

Domande frequenti

Quanto costa consultare la Centrale dei rischi?

Niente: per i diretti interessati la consultazione è gratuita.

Quanto tempo ci vuole per avere i dati?

Di norma entro 30 giorni; con SPID, CIE o CNS la risposta può arrivare subito.

Se ho pagato il debito, la segnalazione resta?

La Centrale dei rischi conserva la storia dei finanziamenti, ma le banche possono consultare solo gli ultimi 3 anni. Dal mese dopo la chiusura il rapporto non viene più segnalato.

Un ritardo di una rata mi segnala a sofferenza?

No: la sofferenza deriva da una valutazione complessiva di insolvenza, non da un singolo ritardo.

Cosa fare adesso: se stai per chiedere un mutuo o un prestito, scarica il tuo prospetto prima della banca. Se trovi qualcosa che non conosci, parti dal reclamo all’intermediario.

Informazioni aggiornate al 28 ottobre 2026. Le regole possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale indicato.