sabato 24 Ottobre 2026
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Economia e Risparmio

Bancomat o carta di credito persi o rubati: cosa fare subito e come avere il rimborso

Blocca subito la carta, controlla i movimenti e contesta gli addebiti entro 13 mesi. Franchigia massima di 50 euro e rimborso entro il giorno lavorativo successivo.

Bancomat o carta di credito persi o rubati: cosa fare subito e come avere il rimborso

Bancomat perso, cosa fare? Che tu abbia perso il bancomat o la carta di credito, o che te li abbiano rubati, la prima cosa è avvisare subito la banca e bloccare la carta: ogni minuto conta, perché una segnalazione rapida impedisce a chi ha la tua carta di continuare a pagare. Poi puoi contestare eventuali addebiti e, se ti sei comportato con attenzione, hai diritto al rimborso. Ecco cosa fare, in ordine, e cosa prevedono le regole spiegate dalla Banca d’Italia.

Bancomat perso, cosa fare nei primi 10 minuti

  1. Blocca la carta. Usa l’app della banca (molte permettono di bloccarla con un tocco) oppure il numero per il blocco carte indicato dalla tua banca sul suo sito e nel contratto. Annota data, ora e, se te lo danno, il codice della segnalazione.
  2. Controlla i movimenti. Apri l’estratto conto o le notifiche di pagamento sul telefono e cerca operazioni che non riconosci.
  3. Segnala gli addebiti sospetti. Se trovi pagamenti o prelievi che non hai fatto, comunicalo alla banca insieme al blocco.
  4. Pensa agli altri dispositivi. Se la carta era caricata su un portafoglio digitale nel telefono (come Google Pay o Apple Pay) e hai perso anche il telefono, chiedi alla banca come mettere in sicurezza anche quello.
  5. Valuta la denuncia. In caso di furto puoi rivolgerti alle forze dell’ordine. Per la legge la denuncia non è obbligatoria per avviare la pratica con la banca, che però può chiedertene una copia in un secondo momento.

Il principio, spiegato dalla Banca d’Italia sul portale L’economia per tutti, è semplice: devi avvisare la banca non appena ti accorgi di smarrimento, furto o uso non autorizzato. Una comunicazione rapida impedisce ai truffatori di continuare a pagare con la tua carta.

Chi paga gli addebiti fatti da altri

Qui la regola cambia a seconda del momento e del tuo comportamento.

Situazione Cosa prevedono le regole
Pagamenti fatti prima della segnalazione, se hai custodito la carta con attenzione Rimborso, con una franchigia massima di 50 euro a tuo carico
Operazione fatta senza autenticazione forte Rimborso sempre, salvo che tu abbia agito in modo fraudolento
Operazione con autenticazione forte Rimborso, se non risultano dolo o colpa grave da parte tua
Dolo o colpa grave (ad esempio codici dati con leggerezza a sconosciuti o scarsa cura dei codici di accesso) La banca può rifiutare il rimborso o riaddebitarlo, avvisandoti

L’autenticazione forte (in sigla SCA) è il sistema che chiede almeno due conferme diverse, ad esempio il PIN più l’impronta digitale. Secondo la Banca d’Italia, la sola presenza dell’autenticazione forte non basta alla banca per negare automaticamente il rimborso.

Un esempio

Ti rubano il portafoglio al mercato. Prima che tu te ne accorga, il ladro fa due pagamenti contactless, e tu blocchi la carta appena rientri a casa. Se avevi custodito la carta con cura, la banca ti rimborsa i due pagamenti trattenendo al massimo 50 euro di franchigia.

Come contestare gli addebiti e quando arriva il rimborso

La contestazione va fatta il prima possibile e comunque entro 13 mesi dalla data dell’addebito, come previsto dal contratto. Attenzione: i 13 mesi sono un limite massimo, non sostituiscono l’obbligo di avvisare subito. Un ritardo nei casi più gravi può farti perdere il diritto al rimborso.

Quando il rimborso è dovuto, la banca deve restituirti la somma subito e al più tardi entro la fine della giornata lavorativa successiva, rimettendo il conto come se l’addebito non ci fosse mai stato. Se sospetta una frode, può sospendere il rimborso e segnalare il caso alla Banca d’Italia. Se in seguito accerta che il rimborso non ti spettava, può riprendersi la somma.

Gli errori più comuni

  • Aspettare “per vedere se salta fuori”. Il tempo tra lo smarrimento e il blocco è proprio quello in cui si concentrano i pagamenti indesiderati.
  • Tenere il PIN nel portafoglio. La Banca d’Italia cita la scarsa cura dei codici di accesso tra i comportamenti di colpa grave che possono costarti il rimborso.
  • Non salvare il numero per il blocco. Cercalo adesso sul sito della tua banca e salvalo in rubrica, insieme a quello delle altre carte che usi.
  • Rispondere a chi ti chiama “per aiutarti” a bloccare la carta. Non comunicare mai PIN o codici a chi ti contatta: è lo schema di molte truffe, simile a quello degli SMS truffa.
  • Non controllare l’estratto conto. Le notifiche delle operazioni sul telefono ti permettono di accorgerti di un problema in pochi secondi.

Se la banca non ti rimborsa: reclamo e ABF

Se pensi che la banca si stia comportando in modo scorretto, il primo passo è un reclamo scritto. Per i servizi di pagamento, come le carte, la banca deve risponderti entro 15 giorni lavorativi.

Se non risponde in tempo, o la risposta non ti soddisfa, puoi rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), un sistema per risolvere le liti con banche e intermediari senza andare dal giudice. Ecco cosa sapere:

  • il ricorso si presenta online, sul portale ufficiale dell’ABF, con una procedura guidata;
  • costa 20 euro di contributo spese, da pagare prima e da allegare con la ricevuta;
  • devi presentarlo entro 12 mesi dal reclamo; dopo quel termine serve un nuovo reclamo;
  • per le richieste di denaro il limite è di 200.000 euro;
  • non puoi farlo se la stessa lite è già davanti a un giudice o a un altro organismo.

Puoi anche inviare un esposto alla Banca d’Italia se ritieni irregolare il comportamento della banca. Per una situazione complicata, un’associazione dei consumatori può aiutarti a preparare reclamo e ricorso.

Domande frequenti

Devo fare per forza la denuncia per avere il rimborso?

No, la legge non la richiede per avviare la pratica, ma la banca può chiedertene una copia in seguito. In caso di furto conviene farla.

Entro quanto tempo posso contestare un pagamento?

Prima possibile, e comunque entro 13 mesi dall’addebito.

Quanto perdo se la carta viene usata prima del blocco?

Se l’hai custodita con attenzione e rispettato il contratto, al massimo 50 euro di franchigia sui pagamenti fatti prima della segnalazione.

La banca deve rimborsarmi subito?

Sì, quando il rimborso è dovuto: entro la fine della giornata lavorativa successiva, salvo sospetto di frode.

Cosa fare adesso

Anche se oggi la tua carta è al sicuro, prenditi due minuti, così non dovrai chiederti in fretta “bancomat perso, cosa fare?”: salva in rubrica il numero per il blocco, attiva le notifiche delle operazioni nell’app della banca e verifica come bloccare la carta direttamente dall’app. Se invece hai già subito addebiti dopo un messaggio o una telefonata falsa, leggi anche cosa ha stabilito la Corte Ue sul rimborso dopo il phishing.

Informazioni aggiornate al 24 ottobre 2026. Le regole possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale indicato.