venerdì 23 Ottobre 2026
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Economia e Risparmio

Bonus sociale bollette 2026: requisiti, importi e come averlo senza domanda

Sconto automatico su luce, gas, acqua e rifiuti con ISEE fino a 9.796 euro (20.000 con 4 figli). Importi 2026, requisiti dei contratti ed errori da evitare.

Bonus sociale bollette 2026: requisiti, importi e come averlo senza domanda

Il bonus sociale bollette 2026 è uno sconto automatico su luce, gas, acqua e rifiuti per le famiglie con un ISEE fino a 9.796 euro, oppure fino a 20.000 euro se in casa ci sono almeno quattro figli a carico. Non c’è una domanda da compilare: basta avere un’attestazione ISEE valida, e lo sconto compare direttamente in bolletta. Qui trovi i requisiti, gli importi aggiornati e gli errori che fanno perdere l’agevolazione.

Che cos’è il bonus sociale bollette 2026

Il bonus sociale per disagio economico è un’agevolazione gestita dall’ARERA, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. In realtà sono quattro sconti distinti, che si sommano tra loro:

  • luce: riduce del 30% la spesa di un utente medio, calcolata al lordo delle imposte;
  • gas: riduce del 15% la spesa, al netto delle imposte;
  • acqua: copre il costo di 50 litri al giorno per ogni componente della famiglia (acquedotto, fognatura e depurazione);
  • rifiuti: sconto del 25% sulla TARI o sulla tariffa rifiuti.

Le percentuali sono quelle indicate dall’ARERA nel comunicato del 23 gennaio 2026 con cui ha aggiornato la soglia ISEE.

Chi ha diritto al bonus: la soglia ISEE

Dal 1° gennaio 2026 la soglia è salita da 9.530 a 9.796 euro. L’aumento è automatico e serve ad adeguare il limite all’andamento dei prezzi al consumo. I requisiti economici sono due, alternativi:

  • ISEE non superiore a 9.796 euro, per le famiglie fino a tre figli a carico;
  • ISEE non superiore a 20.000 euro, per le famiglie con almeno quattro figli a carico.

Oltre all’ISEE contano i contratti. Secondo le regole pubblicate dall’ARERA, la fornitura deve essere:

  • intestata a un componente del nucleo ISEE: se il contratto è a nome del proprietario di casa, il bonus non viene riconosciuto;
  • ad uso domestico e attiva (vale anche se è temporaneamente sospesa per morosità);
  • per il gas, usata per riscaldamento, cottura o acqua calda, con un contatore non superiore alla classe G6;
  • per l’acqua, al servizio della casa in cui si ha la residenza.

Chi ha il riscaldamento o l’acqua condominiale può comunque avere lo sconto, a condizioni particolari: per l’acqua, ad esempio, serve che un componente della famiglia abbia un contratto della luce domestico attivo.

Come ottenere il bonus, passo per passo

  1. Presenta la DSU all’INPS. La Dichiarazione Sostitutiva Unica è il modulo da cui nasce l’ISEE. Puoi farla online sul sito dell’INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite un CAF.
  2. Controlla l’attestazione ISEE. Se il valore rientra nella soglia, non devi fare altro: i dati vengono incrociati in automatico.
  3. Verifica l’intestazione dei contratti. Luce, gas e acqua devono essere a nome di una persona del nucleo. Per luce e gas il controllo lo fa il Sistema informativo integrato, la banca dati nazionale delle forniture; per l’acqua, il gestore locale.
  4. Guarda le bollette successive. Lo sconto compare come voce separata. Per la TARI, la modalità dipende dal Comune o dal gestore dei rifiuti.

Quanto vale lo sconto sulla luce nel 2026

Per l’elettricità l’importo è fisso per tutto il 2026 e dipende dal numero di componenti della famiglia:

Componenti del nucleo Sconto annuo Sconto mensile
1-2 persone 146,00 euro 12,00 euro
3-4 persone 186,15 euro 15,30 euro
Più di 4 persone 204,40 euro 16,80 euro

Un esempio con i numeri. Una famiglia di tre persone con ISEE sotto la soglia ha diritto a 186,15 euro l’anno sulla luce, cioè 15,30 euro al mese. Se riceve la bolletta ogni due mesi, in ciascuna troverà uno sconto di 30,60 euro.

Lo sconto sul gas, invece, cambia ogni trimestre ed è più alto in inverno, quando le bollette pesano di più. Varia anche in base alla zona climatica e all’uso: nel terzo trimestre 2026, ad esempio, per una famiglia fino a quattro persone che usa il gas solo per cucinare e per l’acqua calda era di 6,37 euro a trimestre. Gli importi aggiornati sono pubblicati sulla pagina ufficiale dell’ARERA sugli importi del bonus.

Il contributo da 115 euro e lo sconto per ISEE fino a 25.000 euro

Nel 2026 al bonus ordinario si sono aggiunte due misure previste dal decreto-legge 21/2026, il cosiddetto “decreto Bollette”:

  • un contributo straordinario di 115 euro, una tantum, per chi aveva già il bonus luce al 21 febbraio 2026. Anche qui non serviva domanda: l’ARERA ha stabilito che arrivi come voce separata nella prima bolletta utile, pagato dal venditore che serviva il cliente in quella data, anche se nel frattempo ha cambiato fornitore;
  • un contributo volontario per le famiglie che non hanno il bonus ma hanno un ISEE fino a 25.000 euro. È “volontario” perché lo applicano solo i venditori che decidono di aderire. Secondo la delibera ARERA 238/2026, è uno sconto in bolletta riconosciuto una volta l’anno, nel 2026 e nel 2027, a chi ha un contratto domestico di residenza, consumi contenuti (meno di 500 kWh a gennaio-febbraio e meno di 3.000 kWh negli ultimi dodici mesi) e lo stesso venditore tra il 1° gennaio e il 1° luglio. Anche qui non serve una domanda: l’elenco dei venditori aderenti è pubblicato dall’ARERA.

Gli errori più comuni

  • Bollette intestate a un’altra persona. È il motivo più frequente per cui lo sconto non arriva, soprattutto in affitto. Se possibile, fai una voltura a nome di un componente del nucleo.
  • ISEE scaduto o mai fatto. Senza un’attestazione valida il sistema non può riconoscere nulla. Quando l’ISEE scade, presenta una nuova DSU per non interrompere lo sconto.
  • Nucleo indicato male nella DSU. Il numero di componenti incide sull’importo della luce: controlla che sia corretto.
  • Credere che serva una domanda al fornitore. Chi ti chiede soldi o dati per “attivare” il bonus non sta seguendo la procedura ufficiale: per le truffe legate a bollette e banca vale la regola di non cliccare mai su link ricevuti via SMS, come spiegato nella nostra guida sugli SMS truffa e come riconoscerli.

Cosa fare se lo sconto non arriva

  1. Controlla che l’attestazione ISEE sia valida e sotto la soglia.
  2. Verifica l’intestazione dei contratti e, per il gas, il tipo di uso indicato in bolletta.
  3. Invia un reclamo scritto al tuo fornitore, conservando una copia.
  4. Se il problema resta, chiama lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente al numero verde 800.166.654.

Se la tua situazione è particolare, ad esempio con una fornitura condominiale o un cambio di residenza recente, un CAF o un’associazione dei consumatori possono aiutarti a verificarla.

Domande frequenti

Il bonus sociale bollette si richiede?

No. Basta presentare la DSU e ottenere l’ISEE: il riconoscimento è automatico.

Si può avere il bonus se si è in affitto?

Sì, purché le bollette siano intestate a un componente del nucleo ISEE. Se sono a nome del proprietario, lo sconto diretto non spetta.

Il bonus luce e il bonus gas si sommano?

Sì. Le quattro agevolazioni (luce, gas, acqua e rifiuti) sono cumulabili.

Quanto dura il bonus?

Lo sconto sulla luce è uguale ogni mese, per i dodici mesi in cui si ha diritto all’agevolazione. Per continuare a riceverlo serve un ISEE aggiornato.

Cosa fare adesso

Se pensi di rientrare nella soglia e non hai ancora un ISEE valido, la prima mossa è presentare la DSU. Poi controlla le prossime bollette: con l’arrivo del freddo, e con l’accensione dei riscaldamenti, lo sconto sul gas diventa più consistente.

Informazioni aggiornate al 23 ottobre 2026. Le regole possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale indicato.