Etichetta del cibo per cani e gatti: cosa vogliono dire «con», «ricco di» e «gusto»
Una scatoletta «con pollo» e una «menu al pollo» non contengono la stessa quantità di carne. Guida semplice alle diciture e ai valori nutrizionali sulle confezioni.

Leggere l’etichetta del cibo per cani e gatti sembra semplice, ma le parole scritte in grande sulla confezione possono trarre in inganno. Una crocchetta “con manzo” e una “ricca di manzo”, per esempio, non contengono affatto la stessa quantità di carne. In Europa le diciture seguono regole precise, raccolte nel codice di buona etichettatura della Fediaf, la federazione europea dei produttori di alimenti per animali da compagnia. Ecco come orientarsi davanti allo scaffale.
Alimento completo o complementare?
È la prima cosa da guardare. Un alimento completo copre da solo tutti i fabbisogni nutrizionali dell’animale: se seguiamo le dosi indicate, non serve aggiungere altro. Un alimento complementare, invece, va abbinato ad altri cibi: rientrano in questa categoria molti snack, premietti e alcune scatolette. Dare per mesi solo un complementare, pensando che basti, può creare squilibri.
Vale la pena controllare anche l’età per cui il prodotto è pensato: cuccioli, adulti e animali anziani hanno esigenze diverse.
Etichetta del cibo per cani: le diciture e le percentuali
Il nome del prodotto dice molto su quanta parte dell’ingrediente citato c’è davvero dentro. Secondo le regole europee:
- “gusto pollo” o “aromatizzato al pollo”: il pollo è presente per meno del 4%, oppure il sapore arriva solo da un aroma;
- “con pollo”: il pollo è almeno il 4% del prodotto;
- “ricco di pollo”: almeno il 14%;
- “menu di pollo”: almeno il 26%.
Quando sulla confezione si mette in evidenza un ingrediente, come “con carote” o “ricco di manzo”, la sua quantità deve essere indicata. Conviene quindi cercare la percentuale nell’elenco degli ingredienti invece di fidarsi dell’immagine sulla scatola.
La composizione: l’elenco degli ingredienti
Sotto la voce “composizione” si trovano gli ingredienti, in ordine di peso. Possono essere indicati uno per uno (“pollo”, “riso”) oppure per categorie, come “carni e derivati” o “cereali”. La seconda formula è legale ma meno precisa: non dice quale carne si trova nella ciotola.
Attenzione al confronto tra umido e secco: nel cibo in scatola il peso degli ingredienti comprende anche i liquidi, mentre nelle crocchette l’acqua è pochissima. Per questo i numeri di un umido e di un secco non si possono paragonare direttamente.
Cosa sono proteine grezze e ceneri grezze?
Per cani e gatti è obbligatoria la sezione dei componenti analitici, una specie di tabella nutrizionale. Riporta proteine, grassi, fibra, ceneri e umidità. La parola “grezzo” spaventa molti padroni, ma non riguarda la qualità: indica soltanto il metodo di analisi di laboratorio con cui si misurano questi valori.
Anche le ceneri grezze non sono “cenere” aggiunta: è la parte minerale che resta dopo aver bruciato un campione in laboratorio. È una stima complessiva, che non distingue tra i diversi sali minerali.
Additivi, vitamine e claim
In etichetta devono comparire anche gli additivi. Non sono tutti da evitare: vitamine, minerali e amminoacidi vengono aggiunti proprio per coprire i fabbisogni. Un esempio è la taurina, indispensabile per i gatti. Possono esserci anche conservanti, coloranti e aromi.
Le scritte come “a ridotto contenuto di grassi” o “ad elevato contenuto di proteine” hanno a loro volta un significato preciso: indicano una differenza di almeno il 15% rispetto a un prodotto standard.
Gli ultimi controlli prima di comprare
- le modalità d’uso con le dosi giornaliere, da adattare al peso e all’attività dell’animale;
- la data di scadenza e il lotto;
- il tipo di prodotto: completo, complementare o snack.
Se decidi di cambiare marca o tipo di alimento, fallo con gradualità: qui trovi come cambiare cibo al cane senza problemi. E se il tuo animale ha esigenze particolari, per esempio problemi di salute o allergie, la scelta della dieta va fatta insieme al veterinario.


