mercoledì 21 Ottobre 2026
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Salute e Benessere

Mal d’auto: perché viene e come evitarlo durante i viaggi

Nausea, sudore freddo e mal di testa in macchina hanno una causa precisa: un conflitto tra quello che vedono gli occhi e quello che sente l'orecchio interno.

Mal d'auto: perché viene e come evitarlo durante i viaggi

Il mal d’auto è un disturbo comunissimo: basta qualche curva o un tratto di strada a passo d’uomo e arrivano nausea, sbadigli, sudore freddo. In medicina si chiama cinetosi ed è la stessa reazione che, in mare, prende il nome di mal di mare. Non è una malattia, ma una risposta del corpo a un’informazione “confusa”. Capire da dove nasce aiuta a prevenirla.

Perché viene il mal d’auto?

Il nostro equilibrio dipende da più sensi che lavorano insieme: gli occhi, l’orecchio interno (in particolare il sistema vestibolare, che percepisce movimenti e accelerazioni) e i recettori di muscoli e articolazioni. Di solito questi segnali concordano.

In auto, invece, può succedere che non vadano d’accordo. Se leggi o guardi il telefono, gli occhi fissano un oggetto fermo e dicono al cervello che sei immobile; l’orecchio interno, al contrario, registra frenate, curve e sobbalzi. Il cervello riceve due messaggi in contrasto e reagisce con una serie di sintomi tipici.

I sintomi più comuni

  • sbadigli frequenti e salivazione abbondante;
  • pallore e sudore freddo;
  • senso di nausea, fino al vomito;
  • mal di testa, stanchezza e sonnolenza.

Di solito i sintomi passano poco dopo essersi fermati o alla fine del viaggio.

Chi ne soffre di più?

I bambini, soprattutto in età scolare, sono tra i più colpiti, mentre sotto i due anni il disturbo è raro. Molte persone notano che la tendenza si riduce con l’età. Ci sono poi altri fattori che possono favorirlo: chi soffre di emicrania, la stanchezza, uno stomaco troppo pieno o del tutto vuoto. Curiosamente, chi guida ne soffre molto meno di chi viaggia come passeggero: guidando si anticipano i movimenti dell’auto.

Come evitarlo: i consigli pratici

Non esiste un trucco che funzioni per tutti, ma alcune abitudini aiutano molto:

  • guarda lontano, verso l’orizzonte, in direzione di marcia: così occhi e orecchio interno ricevono informazioni più coerenti;
  • siediti davanti, se possibile, oppure nel posto centrale dietro, da cui si vede la strada;
  • evita di leggere, scrivere o fissare lo schermo del telefono durante il tragitto;
  • fai entrare aria fresca: un finestrino socchiuso aiuta, mentre odori forti, profumi e fumo peggiorano la nausea;
  • mangia leggero prima di partire, senza viaggiare a stomaco vuoto;
  • fai pause regolari nei viaggi lunghi, scendendo a camminare qualche minuto;
  • chi guida può aiutare i passeggeri con una guida fluida, senza frenate e accelerazioni brusche.

Anche chiudere gli occhi e appoggiare la testa può dare sollievo, perché si riduce il contrasto tra quello che si vede e quello che si sente. Per i bambini, distrarli con canzoni, giochi di parole o audiolibri funziona meglio dei tablet.

Esistono farmaci?

Sì, esistono prodotti specifici per la cinetosi, ma vanno scelti con il medico o il farmacista, soprattutto per i bambini, in gravidanza o se si assumono altri medicinali. Alcuni possono dare sonnolenza: chi deve guidare deve tenerne conto. Se i sintomi sono molto intensi, compaiono anche da fermi o si accompagnano a vertigini e problemi di udito, è bene parlarne con il medico.

In sintesi

Il mal d’auto nasce da un disaccordo tra i sensi, non da un problema dello stomaco. Guardare la strada, tenere l’aria fresca e mangiare leggero sono le mosse più semplici per viaggiare meglio. Se viaggi spesso anche in aereo, può esserti utile la nostra guida sulle orecchie tappate in aereo.