mercoledì 21 Ottobre 2026
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Osterie d’Italia 2027, la Campania prima per Chiocciole: la nuova guida Slow Food

La 37ª edizione della guida segnala 1.952 locali, 335 con la Chiocciola. La Campania guida la classifica con 34, davanti al Piemonte. In libreria dal 21 ottobre.

Osterie d'Italia 2027, la Campania prima per Chiocciole: la nuova guida Slow Food

È arrivata la guida Osterie d’Italia 2027 di Slow Food, presentata il 19 ottobre a Torino e in libreria dal 21 ottobre. È la trentasettesima edizione di uno dei volumi più consultati da chi cerca una cucina legata al territorio, con piatti tradizionali e un’accoglienza familiare.

I numeri di Osterie d’Italia 2027

Quest’anno la guida segnala 1.952 locali in tutta Italia. Di questi, 335 hanno ricevuto la Chiocciola, il riconoscimento con cui Slow Food premia le osterie che si distinguono per la qualità della proposta, l’ambiente, la cucina e l’accoglienza, in linea con i valori dell’associazione: prodotti locali, stagionalità, rispetto delle tradizioni.

Le regioni con più Chiocciole

Nella classifica delle Chiocciole la Campania si piazza al primo posto con 34 riconoscimenti, seguita dal Piemonte con 31. Più indietro, a pari merito con 26 Chiocciole, ci sono Emilia-Romagna, Toscana e Puglia.

Se invece si guarda al numero complessivo di osterie segnalate, la classifica cambia:

  • Piemonte con 169 locali;
  • Toscana con 158;
  • Campania con 155.

Torna un indice dalla prima edizione

Tra le novità c’è il ritorno, in fondo al volume, della sezione «Ho voglia di… Lo trovo a…»: un indice che parte dai piatti e indica dove trovarli. Chi ha voglia di un piatto tipico può cercarlo per nome e scoprire quali osterie lo propongono. Non è una vera invenzione: la stessa sezione era già presente nella prima edizione della guida, uscita nel 1990.

Cos’è un’osteria secondo Slow Food

Per la guida l’osteria non è solo un nome sull’insegna. Sono locali dove si mangia la cucina del posto, spesso preparata con ingredienti di piccoli produttori della zona, in un ambiente semplice e a prezzi in genere accessibili. Nel tempo il volume è diventato un riferimento per chi viaggia in Italia e vuole evitare i ristoranti “turistici”, scoprendo trattorie di paese e indirizzi di quartiere.

Un’idea per le gite d’autunno

L’autunno è una delle stagioni migliori per una gita a tavola: funghi, castagne, tartufi, olio nuovo e vino novello riempiono i menù di tutta Italia. Per chi cerca qualche spunto in più, abbiamo raccolto anche le sagre di fine ottobre. Un consiglio pratico vale sempre: molte osterie hanno pochi coperti e giorni di chiusura settimanali, quindi conviene telefonare e prenotare prima di mettersi in viaggio.