giovedì 15 Ottobre 2026
Il Giornale Sottovoce, home page
Economia e Risparmio

Come sfiatare i termosifoni: quando farlo e i passaggi giusti

Gorgoglii e radiatori freddi in alto sono il segnale che c'è aria nell'impianto. Ecco come eliminarla in sicurezza, gli attrezzi che servono e gli errori da evitare.

Come sfiatare i termosifoni: quando farlo e i passaggi giusti

Sapere come sfiatare i termosifoni è utile proprio adesso, all’inizio della stagione fredda: basta un piccolo intervento per togliere l’aria che si accumula nei radiatori e farli scaldare in modo uniforme. È un’operazione semplice, che si fa in pochi minuti con un attrezzo da pochi euro, ma va eseguita con qualche accortezza.

Perché nei termosifoni entra l’aria

Quando l’acqua dell’impianto si scalda, libera i gas che contiene sotto forma di piccole bolle. L’aria è più leggera dell’acqua, quindi sale e si raccoglie nella parte alta del radiatore. Lì forma una specie di sacca che impedisce all’acqua calda di riempire tutto il termosifone. Può succedere anche dopo lavori di manutenzione o quando l’impianto viene svuotato e riempito di nuovo.

Il risultato è un termosifone che scalda meno del dovuto: per sentirsi a proprio agio si tende allora a tenere acceso il riscaldamento più a lungo o ad alzare il termostato, con un consumo maggiore.

Come capire se c’è aria nel termosifone?

I segnali tipici sono tre:

  • gorgoglii o rumori d’acqua che scorre nei tubi;
  • termosifone caldo in basso e freddo in alto;
  • un radiatore che, in generale, scalda poco rispetto agli altri.

Se invece i termosifoni funzionano bene e sono silenziosi, non serve sfiatarli ogni anno: aprire le valvole senza motivo fa solo uscire acqua dall’impianto.

Quando sfiatare i termosifoni

Il momento migliore è l’inizio dell’autunno, prima di usare il riscaldamento in modo continuativo. Va fatto anche dopo interventi di manutenzione o riempimenti dell’impianto. In condominio, con il riscaldamento centralizzato, conviene farlo prima dell’accensione stagionale.

Come sfiatare i termosifoni passo dopo passo

Servono una chiavetta per termosifoni o un piccolo cacciavite a taglio, a seconda della valvola, un contenitore per raccogliere l’acqua e uno straccio.

  • Spegni il riscaldamento e aspetta che i termosifoni siano freddi. Con la caldaia autonoma puoi disattivare solo il riscaldamento e lasciare attiva l’acqua calda sanitaria.
  • Se c’è la valvola termostatica (la manopola con i numeri), aprila del tutto.
  • Metti il contenitore sotto la valvola di sfiato, la piccola vite metallica nella parte alta del radiatore, di solito sul lato opposto alla manopola.
  • Apri lentamente, di norma con un quarto di giro in senso antiorario, senza svitare del tutto. Se c’è aria sentirai un sibilo.
  • Quando esce solo acqua, con un getto regolare e senza gorgoglii, richiudi senza stringere troppo.
  • Ripeti sugli altri termosifoni che danno segni di aria.

Non dimenticare la pressione della caldaia

Con l’impianto autonomo, dopo lo sfiato controlla il manometro della caldaia a impianto freddo. In molte caldaie domestiche il valore è compreso tra 1 e 1,5 bar, ma quello corretto è indicato nel libretto del produttore. Se la pressione è scesa troppo va ripristinata seguendo le istruzioni del manuale. Ricorda che con il riscaldamento acceso la pressione sale per la dilatazione dell’acqua: i confronti vanno fatti sempre a impianto freddo.

Gli errori da evitare

  • Sfiatare con il riscaldamento acceso: può uscire acqua molto calda, con il rischio di scottarsi.
  • Confondere le valvole: quella termostatica ha la manopola numerata, quella di sfiato è una piccola vite in alto.
  • Forzare una valvola bloccata da calcare o usura: si rischia di romperla e di provocare perdite.
  • Allentare dadi o raccordi su vecchi radiatori senza valvola di sfiato.

Se il termosifone resta freddo

Se dopo lo sfiato il problema rimane, controlla la pressione, verifica che la valvola termostatica sia impostata su una temperatura superiore a quella della stanza e che il rubinetto in basso, il detentore, non sia chiuso. Un radiatore caldo in alto e freddo in basso, invece, può indicare fanghi o depositi. In questi casi, e se la pressione continua a calare, è meglio chiamare un tecnico.

Un impianto senza aria si sposa bene con le altre buone abitudini di stagione, a partire dalla temperatura giusta per il riscaldamento di casa e dalla lotta alla muffa sui muri.