Telefonate mute: cosa sono, perché arrivano e come difendersi
Squilla il telefono, rispondi e dall'altra parte c'è solo silenzio. Ecco da dove arrivano le telefonate mute, se sono pericolose e cosa si può fare per ridurle.

Le telefonate mute sono quelle chiamate in cui si risponde e dall’altra parte non c’è nessuno: qualche secondo di silenzio, a volte un leggero fruscio, poi la linea cade. Capitano a moltissime persone, sul fisso e sul cellulare, spesso in orari sempre uguali. Nella maggior parte dei casi non c’è nessuno che “ascolta”: dietro c’è quasi sempre un sistema automatico usato per il telemarketing.
Telefonate mute: cosa sono e da dove arrivano
Molti call center usano programmi che compongono i numeri in automatico, in modo da non far perdere tempo agli operatori. Per essere più efficienti, questi sistemi chiamano più numeri contemporaneamente di quanti operatori siano liberi, contando sul fatto che molte persone non risponderanno. Quando invece rispondono più persone del previsto, qualcuno resta senza operatore: la chiamata rimane muta e poi si chiude.
In altri casi le chiamate mute servono a verificare se un numero è attivo: se qualcuno risponde, quel numero diventa più “prezioso” per future campagne pubblicitarie. Non a caso, dopo una telefonata muta capita spesso di ricevere, nei giorni successivi, proposte commerciali per luce, gas o telefonia.
Le telefonate mute sono pericolose?
Nella grande maggioranza dei casi sono soprattutto un fastidio, non un pericolo. Nessuno può “rubare” dati solo perché si è risposto. Il rischio, semmai, arriva dopo: confermare che il numero è attivo espone a più chiamate commerciali e, in qualche caso, a tentativi di truffa.
Per questo è utile qualche precauzione. Le associazioni dei consumatori consigliano di non rispondere “sì” a domande generiche come “Mi sente?” fatte da voci sconosciute, e di non richiamare numeri esteri o sconosciuti che hanno lasciato solo uno squillo: alcune numerazioni possono avere costi elevati.
Come difendersi dalle telefonate mute
- Iscriversi al Registro pubblico delle opposizioni: è gratuito e dal 2022 vale anche per i numeri di cellulare. Chi si iscrive chiede di non ricevere chiamate pubblicitarie dagli operatori che non hanno un consenso esplicito.
- Bloccare i numeri: tutti gli smartphone permettono di bloccare un numero dalla lista delle chiamate recenti. Molti hanno anche un filtro antispam integrato, da attivare nelle impostazioni del telefono.
- Rivedere i consensi: spesso il telemarketing nasce da consensi dati senza pensarci, firmando un contratto o partecipando a un concorso online. Si possono revocare scrivendo all’azienda.
- Segnalare: se le chiamate continuano, si può presentare una segnalazione o un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.
Si può scoprire chi c’è dietro una telefonata muta?
Non sempre. Il numero può essere nascosto o cambiare a ogni chiamata, proprio perché i sistemi automatici ruotano molte linee diverse. Un trucco utile è cercare il numero su internet: esistono siti e app in cui gli utenti segnalano le numerazioni moleste, e spesso si scopre subito che si tratta di un call center. Se invece la chiamata arriva sempre dallo stesso numero, conviene annotare giorni e orari: sono informazioni preziose in caso di reclamo.
Cosa è cambiato con i filtri anti-spoofing
Una parte delle chiamate moleste arriva dall’estero, mascherata con numeri italiani falsi: è la tecnica dello spoofing. Per contrastarla, l’Agcom ha imposto agli operatori telefonici di bloccare le chiamate provenienti dall’estero che si presentano con numeri italiani non autentici, prima sui fissi e poi sui cellulari. Non risolve tutto, ma riduce una parte del fenomeno.
In sintesi
Le telefonate mute sono quasi sempre il “rumore di fondo” del telemarketing automatico. Non servono allarmismi, ma qualche buona abitudine: iscriversi al Registro delle opposizioni, bloccare i numeri insistenti e fare attenzione a chi chiede conferme o dati al telefono. Per riconoscere anche le truffe che arrivano per messaggio, può essere utile la nostra guida sugli SMS truffa e come riconoscerli.


