domenica 18 Ottobre 2026
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Economia e Risparmio

Come asciugare le scarpe bagnate in fretta senza rovinarle

Carta di giornale, solette fuori e niente termosifone: ecco come asciugare le scarpe bagnate dalla pioggia, materiale per materiale, ed evitare cattivi odori.

Come asciugare le scarpe bagnate in fretta senza rovinarle

Come asciugare le scarpe bagnate senza rovinarle? Con il ritorno della pioggia è una domanda che molti si fanno rientrando a casa con i piedi fradici. La tentazione è appoggiarle sul termosifone o puntare il phon al massimo, ma è proprio il modo più rapido per deformarle o crepare la pelle. Ecco i metodi che funzionano, materiale per materiale.

I primi passi appena rientrati

  • Togliere fango e sporco con un panno umido o una spazzola morbida: se si asciuga, è più difficile da eliminare.
  • Sfilare lacci e solette: si asciugano meglio separati e lasciano circolare l’aria all’interno.
  • Tamponare l’esterno con un panno asciutto per togliere l’acqua in eccesso.

Come asciugare le scarpe bagnate: il metodo della carta

È il trucco più antico ed è ancora uno dei migliori. Basta riempire le scarpe con carta di giornale o carta assorbente appallottolata, senza schiacciarla troppo. La carta assorbe l’umidità dall’interno e aiuta la scarpa a mantenere la forma.

Il segreto è cambiarla spesso: dopo un’ora la carta è già impregnata, e sostituirla due o tre volte accelera molto l’asciugatura. Attenzione con le scarpe chiare: l’inchiostro del giornale bagnato può macchiare, meglio usare carta bianca o da cucina.

Perché non vanno messe sul termosifone?

Il calore diretto asciuga troppo in fretta e in modo non uniforme. Il risultato può essere:

  • pelle che si indurisce, si restringe o si crepa;
  • colle che si ammorbidiscono e suole che si staccano;
  • scarpe deformate, che poi fanno male ai piedi.

Meglio lasciarle in una stanza a temperatura ambiente, ben areata, magari a una certa distanza da una fonte di calore ma mai a contatto. Anche il phon va usato solo con aria tiepida o fredda e tenuto lontano.

Materiale per materiale

Pelle liscia. Carta all’interno e asciugatura lenta. Quando sono asciutte, una passata di crema o grasso specifico restituisce morbidezza e protegge dalla prossima pioggia.

Camoscio e scamosciato. Sono i più delicati. Si tamponano senza strofinare, si lasciano asciugare all’aria e poi si ravviva il pelo con l’apposita spazzola.

Tela e scarpe da ginnastica. Sono le più resistenti. Oltre alla carta si può usare un ventilatore, che crea un flusso d’aria costante senza scaldare. Se l’etichetta lo consente, alcune sneaker in tela si possono anche lavare in lavatrice a bassa temperatura, ma vanno sempre asciugate all’aria.

Stivali di gomma. L’acqua entra solo dall’alto: basta capovolgerli su un supporto e inserire un po’ di carta nel gambale.

Come evitare il cattivo odore

Le scarpe che restano umide a lungo sono l’ambiente ideale per muffe e batteri, responsabili dei cattivi odori. Per prevenirli:

  • non richiuderle in una scarpiera finché non sono completamente asciutte;
  • quando sono asciutte, mettere all’interno un cucchiaio di bicarbonato, da eliminare il giorno dopo;
  • alternare le scarpe, senza indossare lo stesso paio per più giorni di fila nei periodi piovosi.

L’umidità in casa, del resto, è un nemico in tutta la stagione fredda: se compare sulle pareti, trovi i consigli utili nella guida su come eliminare la muffa sui muri.

Prevenire è meglio

Uno spray impermeabilizzante specifico per il materiale della scarpa, applicato su scarpe pulite e asciutte, aiuta l’acqua a scivolare via. Va ripetuto ogni tanto durante la stagione. Con qualche accorgimento, le scarpe durano più a lungo e si evita di doverle ricomprare dopo il primo acquazzone.