Quanto consuma lo standby? Gli apparecchi «vampiri» e come risparmiare in bolletta
Tv, decoder, console e caricabatterie consumano anche da spenti. Pochi watt alla volta, ma tutto l'anno. Come fare il conto a casa e quali abitudini aiutano a ridurre la spesa.

La tv spenta con il telecomando, il decoder, la console, il microonde con l’orologio, i caricabatterie lasciati nella presa: molti apparecchi continuano a usare elettricità anche quando sembrano spenti. Capire quanto consuma lo standby aiuta a scoprire una piccola voce nascosta della bolletta e a ridurla con qualche abitudine semplice.
Cos’è lo standby e perché consuma
Lo standby è la modalità di attesa: l’apparecchio non è in funzione, ma resta pronto a riaccendersi con il telecomando, a ricevere aggiornamenti o a mostrare l’ora. Per farlo ha bisogno di una piccola quantità di corrente, che scorre 24 ore su 24. Per questo si parla spesso di apparecchi «vampiri»: assorbono energia in silenzio, senza che ce ne accorgiamo.
Quanto consuma lo standby, in pratica?
Il singolo apparecchio consuma poco: i modelli recenti spesso meno di un watt in standby, mentre quelli più vecchi o sempre collegati a internet, come alcuni decoder, modem e console, possono arrivare a diversi watt. Il punto è che quel consumo non si ferma mai.
Ecco un calcolo facile da rifare a casa:
- 1 watt acceso tutto l’anno corrisponde a circa 8,8 kWh (1 watt per 8.760 ore);
- con un prezzo indicativo di 30 centesimi al kWh, significa circa 2,6 euro l’anno per ogni watt;
- se in casa la somma degli apparecchi in standby arriva a 10 watt, si superano i 25 euro l’anno.
Alcune stime sui consumi domestici parlano di risparmi fino a circa 90 euro l’anno per le famiglie numerose con molti dispositivi, ma il valore reale dipende da quanti apparecchi ci sono in casa, da quanto sono recenti e dalla propria tariffa.
Quali apparecchi pesano di più
- Decoder, modem e box tv, che restano collegati alla rete;
- console per videogiochi con l’accensione rapida o gli aggiornamenti automatici attivi;
- impianti audio e soundbar più datati;
- computer e stampanti lasciati in stop invece che spenti;
- apparecchi con display o orologio sempre acceso, come forno e microonde.
Per sapere davvero quanto consuma un dispositivo si può usare una presa con misuratore di consumo, che si trova a pochi euro: basta collegarla tra la spina e la presa e leggere i watt con l’apparecchio spento.
Come ridurre i consumi dello standby
- Usare ciabatte con interruttore per spegnere in un colpo solo tv, decoder, soundbar e console quando non servono, per esempio la notte o quando si esce.
- Staccare i caricabatterie quando il telefono è carico.
- Nelle impostazioni di console e smart tv, disattivare l’accensione rapida se non serve.
- Spegnere il computer invece di lasciarlo in stop per giorni.
- Al momento dell’acquisto, controllare l’etichetta energetica e i consumi dichiarati in standby.
Lo standby di oggi è più leggero di ieri?
Sì, in generale. Le regole europee sulla progettazione ecocompatibile hanno fissato negli anni limiti sempre più bassi per i consumi in standby degli apparecchi nuovi, e oggi molti dispositivi restano sotto il watt. Il problema riguarda soprattutto i modelli più vecchi, che in molte case convivono con quelli recenti, e gli apparecchi sempre connessi, che per restare raggiungibili da internet hanno bisogno di più energia. Un giro per casa con la presa misuratrice aiuta a scoprire chi sono i veri «vampiri».
Cosa non conviene spegnere
Non tutto va staccato. Frigorifero e congelatore devono restare sempre accesi. Il modem può servire per sistemi di allarme, telecamere o dispositivi smart. Anche alcuni apparecchi, come certi decoder, impiegano tempo ad aggiornarsi dopo essere stati scollegati: in quel caso si può valutare uno spegnimento solo notturno. Per caldaie e impianti è meglio seguire le indicazioni del manuale o del tecnico.
Lo standby è solo una parte del quadro: in autunno contano molto anche le abitudini di riscaldamento, come la temperatura giusta per la casa, e piccoli accorgimenti come asciugare i panni in casa senza sprechi.


