mercoledì 14 Ottobre 2026
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Scienza e Tecnologia

Che ora è sulla Luna? Gli esperti lavorano a un orologio solo per lei

A Versailles si discute di un tempo coordinato lunare: sulla Luna gli orologi corrono un po' più veloci che sulla Terra, e per basi e navigazione serve uno standard comune.

Che ora è sulla Luna? Gli esperti lavorano a un orologio solo per lei

Che ora è sulla Luna? La domanda sembra un gioco, ma è diventata un tema serio per scienziati e agenzie spaziali. In questi giorni, dal 12 al 15 ottobre, gli esperti di misura del tempo sono riuniti a Versailles, in Francia, per la Conferenza internazionale dei pesi e delle misure: tra i temi in discussione c’è proprio un riferimento comune per misurare il tempo sul nostro satellite.

Perché sulla Luna il tempo è diverso

Secondo la teoria della relatività, un orologio che si trova sulla Luna, dove la gravità è più debole, va leggermente più veloce di uno sulla Terra. Visti dalla Luna, gli orologi terrestri perdono in media circa 58,7 microsecondi: una differenza minuscola, che accumulata nel tempo arriva a circa un secondo in quasi cinquant’anni.

Può sembrare nulla, ma per la navigazione satellitare e le comunicazioni anche frazioni di microsecondo fanno la differenza. Un errore di sincronizzazione si traduce in errori di posizione, e su una base lunare o durante un atterraggio non ci si può permettere di sbagliare.

Un “tempo coordinato lunare”

La proposta è creare un tempo coordinato lunare, basato sul Tempo coordinato universale che usiamo sulla Terra ma adattato alle condizioni della Luna. Ne hanno bisogno almeno otto agenzie spaziali, tra cui la NASA, l’Agenzia spaziale europea, quella giapponese, quella cinese e l’Agenzia spaziale italiana. Nel lavoro sono coinvolti oltre 90 Paesi, e l’Italia contribuisce con l’Istituto nazionale di ricerca metrologica.

Secondo gli esperti italiani, nei prossimi giorni ci sarà un primo voto sui criteri, mentre il riferimento definitivo verrà costruito nei prossimi anni.

Sul tavolo anche il secondo e il secondo intercalare

A Versailles si parla anche di come ridefinire il secondo, con l’obiettivo di farlo entro il 2030 grazie agli orologi atomici di nuova generazione, e di un’eventuale eliminazione del secondo intercalare, quello che oggi viene aggiunto di tanto in tanto per tenere allineati gli orologi alla rotazione della Terra.

Cosa cambia per noi

Nell’immediato, nulla. Ma se nei prossimi decenni ci saranno davvero basi abitate sulla Luna, avere un orologio comune sarà indispensabile quanto lo è oggi il GPS per noi. Per chi ama le curiosità del cielo, intanto, resta una certezza: anche il tempo, nello spazio, è relativo.